Archivia Luglio 28, 2025

Conservazione lavoro e permessi lavoratori con malattie oncologiche

Pubblicata sulla GU n.171 del 25 luglio 2025 la Legge 18 luglio 2025, n. 106 Disposizioni concernenti la conservazione del posto di lavoro e i permessi retribuiti per esami e cure mediche in favore dei lavoratori affetti da malattie oncologiche, invalidanti e croniche.

La legge, in vigore dal 9 agosto 2025 riporta in primo luogo provvedimenti riguardanti la conservazione del posto di lavoro di persone affette da malattie oncologiche, invalidanti, croniche, rare, con invalidità dal 74%.

Prevede per i lavoratori dipendenti del pubblico e del privato il congedo continuativo o frazionato fino a 24 mesi durante il quale viene conservato il posto di lavoro. No retribuzione, periodo non computato per anzianità e per fini previdenziali, può essere riscattato. Può essere fruito al termine degli altri periodi di assenza giustificata. Al termine del congedo è previsto il diritto al lavoro agile. “La sospensione dell’esecuzione della prestazione dell’attività svolta in via continuativa per il committente da parte di un lavoratore autonomo, di cui all’articolo 14, comma 1, della legge 22 maggio 2017, n. 81, si applica per un periodo non superiore a trecento giorni per anno solare”

A partire da gennaio 2026 possibile richiedere ulteriori dieci ore annue di permesso per cure mediche, con riconoscimento dell’indennità di malattia prevista in caso di gravi patologie richiedenti terapie salvavita, riconosciute anche in caso di malattia grave di figlio minore.

Istituito il Fondo per l’istituzione e il conferimento di premi di laurea intitolati alla memoria di pazienti affetti da malattie oncologiche. 2 milioni di euro all’anno dal 2026 per lauree in materie sanitarie e scientifiche.

Fonte: Gazzetta Ufficiale

Lavoro, caldo, le ordinanze regionali, il Protocollo, decreto di recepimento

Pubblicato il 22 luglio dal Ministero del Lavoro il Dm 95 luglio 2025 di recepimento del Protocollo quadro per l’adozione delle misure di contenimento dei rischi lavorativi legate alle emergenze climatiche negli ambienti di lavoro.

Il decreto riporta in allegato e recepisce il testo e indica inoltre che: “I datori di lavoro trasmettono alla sede dell’Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) territorialmente competente gli accordi, sottoscritti a livello territoriale con la parte sindacale in attuazione dell’allegato protocollo“.

Il protocollo è stato annunciato con la nota del 2 luglio il Ministero del Lavoro, doveva essere recepito con decreto e firmato dalle parti sociali. Questo uno stralcio della dichiarazione del ministro del Lavoro Calderone rilasciata il 2 luglio a margine dell’incontro durante il quale il documento era stato approvato: “Il protocollo, il primo dopo il Covid-19 ha l’obiettivo di scongiurare infortuni e malattie professionali connessi al clima estremo. L’obiettivo è coniugare la prosecuzione delle attività produttive con la garanzia di condizioni di salubrità e sicurezza degli ambienti di lavoro e delle modalità lavorative. Allo stesso tempo si propone di valorizzare le iniziative, anche contrattuali, di categoria, territorio o azienda, già assunte in sede nazionale e di diventare un punto di riferimento per gli eventuali provvedimenti adottati dalle amministrazioni locali”.

Il testo ufficiale del Protocollo del 2 luglio 2025.

“A fronte delle disposizioni previste dalla decretazione specifica, in particolare sulla regolazione degli ammortizzatori sociali, utilizzabili per le suddette emergenze e nei termini previsti per i diversi settori produttivi (CIGO, CISOA), demandando ai provvedimenti delle Amministrazioni coinvolte (INL, INAIL, MdS) per quanto concerne le regole generali di tutela della salute e sicurezza, emessi espressamente per la gestione delle emergenze, […] promuove le buone pratiche al fine di scongiurare infortuni e malattie professionali, come anche eventi e condizioni di malessere, connessi alle emergenze climatiche“.

Redatto con l’obiettivo di assicurare salubrità e sicurezza sul lavoro, misure adeguate di tutela, indica percorsi e misure, anche per il lavoro degli studenti in PCTO. Stabilisce in sintesi che:

– i datori di lavoro “si riferiscono agli accordi attuativi del presente protocollo quadro eventualmente stipulati in sede nazionale di categoria, territoriali o aziendali, per la condivisione delle esigenze di contenimento dei rischi derivanti dalle emergenze climatiche, tra le quali l’esposizione ad alte temperature, nell’ottica di una piena tutela delle condizioni psicofisiche delle lavoratrici e dei lavoratori”;

– restando ferme le disposizioni del TU su valutazione rischi e microclima;

– vanno richiamate in ambito emergenziale buone prassi da stipulare e tavoli contrattuali nazionali settoriali, territoriali o aziendali e valorizzate le iniziative già in atto;

– i tavoli dovranno occuparsi, anche considerando “eventi straordinari legati ai cambiamenti climatici o anche in prospettiva prevenzionale di lungo periodo” principalmente di informazione e formazione, sorveglianza sanitaria, abbigliamento e Dpi, turni e orari di lavoro;

– gli accordi potranno prevedere criteri di premialità per le imprese;

– verifica e aggiornamento tra le parti entro sei mesi;

– supporto al protocollo richiesto dalle parti sottoscrittrici che chiedono al Ministero misure in merito a ammortizzatori sociali in tutte le ipotesi di sospensione o riduzione dell’orario di lavoro, rimodulazione dell’orario di lavoro, utilizzare gli accordi come giustificativi contro tutte le eventuali responsabilità.

Fonte: Ministero del Lavoro

Riconoscimento crediti aggiuntivi patente a crediti, nota Inl

Con nota n. 288 del 15 luglio 2025 l’Inl ha fornito indicazioni sull’incremento di crediti aggiuntivi per la patente a crediti.

La nota riguarda i crediti aggiuntivi derivanti dalle seguenti condizioni:

– anzianità iscrizione CCIAA;

– possesso certificazione di un SGSL:

– asseverazione del Modello di organizzazione e gestione della salute e sicurezza;

– certificazione SOA di classifica I;

– certificazione SOA di classifica II;

– consulenza e monitoraggio da parte Organismi paritetici iscritti al repertorio nazionale con esito positivo.

Riporta istruzioni operative e scadenze per la rettifica di requisiti inseriti erroneamente, casi che potrebbero comportare la sottrazione dei crediti a termine di attività ispettive, deleghe d’ufficio.

“Si segnala che per le patenti rilasciate prima del 10 luglio 2025 a soggetti non presenti nell’archivio delle Camere di Commercio sono in corso operazioni di verifica di congruità dei dati inseriti”.

Fonte: Inl

Profili assicurativi ciclo-fattorini piattaforme digitali, circolare Inail

Pubblicata da Inail la circolare n.40 del 4 luglio 2025 che riassume i profili assicurativi per i ciclo-fattorini con attività svolte tramite piattaforme digitali.

Il documento fa riferimento (e riassume) a quanto previsto dalla circolare ministeriale n.9 del 18 aprile 2025 del Ministero del lavoro che aveva classificato le forme di impiego, all’articolo 47-septies del decreto legislativo n. 81 del 2015 e alla recente Direttiva (UE) 2024/2831 che dovrà essere recepita entro il 2 dicembre 2026.

Inail provvede alla ricognizione dei profili lavorativi e ne indica in dettaglio gli adempimenti assicurativi. Riassumiamo in elenco:

– lavoro autonomo: premio su retribuzione convenzionale giornaliera e adempimenti in capo all’impresa titolare della piattaforma digitale;

– collaborazioni etero-organizzate e subordinati: regole dei lavoratori dipendenti e adempimenti da articolo 27 dal decreto del Presidente della Repubblica n. 1124 del 1965.

Fonte: Inail

Relazione annuale Inail 2024

Presentato da Inail il 3 luglio a Roma, presso l’Auditorium Antonio Maglio il documento annuale sulle attività dell’Istituto e che riporta i dati sugli infortuni e le malattie professionali del 2024. Presenti alla conferenza stampa i ministri del Lavoro e della Pa Marina Calderone e Paolo Zangrillo, i presidenti di Camera e Senato, Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa, il presidente della Corte costituzionale, Giovanni Amoroso,

I dati sull’’andamento infortunistico e tecnopaticoquesta la sintesi Inail:

  • denuncie di infortunio passate da 590mila del 2023 a 593mila ovvero +0,4%;
  • tra queste 78 mila quelle riguardanti gli studenti +10,3% rispetto al 2023;
  • -1% quelle riguardanti i lavoratori;
  • 1.202 le denunce di infortunio mortale, 1 caso in più sull’anno precedente;
  • 13 i casi riguardanti gli studenti;
  • per quanto riguarda i lavoratori 421.533 gli incidenti sul lavoro, 97.399 quelli in itinere, ovvero rispettivamente -1,9% e +3,1%;
  • pari al + 10,2% ovvero aumentati da 275 a 303 i casi mortali in itinere, e -3,5% i casi mortali in occasione di lavoro;
  • nell’industria e servizi il 90% delle denunce di infortunio sul lavoro, 86,1% dei casi di infortuni mortali;
  • un quarto delle denunce di infortunio in Industria e servizi ha riguardato il manifatturiero;
  • 182 decessi su 1.202 hanno interessato le Costruzioni, 132 i Trasporti, 118 il Manifatturiero, 20 la Sanità (nel 2020 durante il Covi furono circa 200);
  • il 31,6% degli infortuni in occasione di lavoro ha riguardato donne;
  • Nord-Est 33%, Nord-Ovest 27,6%, Centro 19,5%, Sud 13,2% e Isole 6,7%;
  • casi mortali 26,1% Nord-Ovest, 22,9% Sud, il 20,4% Nord-Est 20,4%, Centro 19,1%, Isole 11,5%, il 16,1% dei casi in Lombardia, quindi Campania 10,3%, Lazio 9,0% ed Emilia Romagna 8,5%;
  • malattie professionali: 88mila +21,8% sul 2023 e dato più alto anche del triennio 1976-1978 (80mila);
  • 58mila i lavoratori ammalati +18,7%;
  • 83,3% nella gestione Industria e servizi;
  • casi nel Mezzogiorno 32.674, Centro 31.794 e Nord 23.916. ;
  • tre quarti dei casi sono stati malattie muscolo scheletriche;
  • 73,9% ha riguardato gli uomini.

La relazione Inail ha segnalato inoltre:

  • il bando Isi Inail 2024 in corso;
  • il processo di condivisione dei dati nel Sistema informativo nazionale per la prevenzione nei luoghi di lavoro (Sinp);
  • i piani di ricerca triennale 2022-2024 e 2025-2027 sulla transizione energetica, ecologica e digitale;
  • le collaborazioni con la ricerca e le università e il bando Bric 2024;
  • l’attività ispettiva che ha interessato 7.735 aziende e ha condotto alla regolarizzazione di 34.989 lavoratori e alla richiesta di premi per 99 milioni di euro;
  • il bilancio 2024 con 2,6 miliardi di avanzo finanziario e “risultato economico positivo di oltre un miliardo e mezzo”;
  • 749mila prestazioni per 20mila assistiti nella riabilitazione e protesica attraverso strutture con accordi e circa 170mila prestazioni attraverso la rete proprietaria Inail;
  • la procedura pubblica 2024 attiva per i progetti di formazione e inserimento persone con disabilità.

Così il presidente Inail Fabrizio D’Ascenzo che in apertura ha ringraziato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, “la missione dell’Istituto si esplica nel rendere effettive le garanzie che l’ordinamento riserva alle lavoratrici e ai lavoratori, attraverso il miglioramento continuo della qualità delle prestazioni assicurative a favore degli infortunati e dei tecnopatici, nonché mettendo in campo le azioni più idonee a prevenire malattie o infortuni collegati al lavoro”.

Fonte: Inail