Archivia Febbraio 20, 2026

Privacy, lavoro, algoritmi, podcast del Garante

Questa una nuova puntata del podcast informativo del Garante della privacy, che affronta in questo caso i diritti dei lavoratori e la gestione del lavoro tramite algoritmo.

Il nuovo episodio prende spunto da un provvedimento dell’Autorità del novembre 2024, che ha sanzionato per 5 milioni di euro una società di i food delivery che aveva utilizzato algoritmi per la definizione di turni, ordini, attivazione degli account e comunicazioni standardizzate.

Argomenti correlati e trattati sono la relazione tra protezione dei dati personali e Statuto dei lavoratori, controlli illeciti, sistemi di videosorveglianza e di geolocalizzazione. “E, se a vostra insaputa, la app che organizza il lavoro tracciasse i vostri spostamenti, anche fuori dall’orario di lavoro e i vostri dati personali fossero comunicati ad altri?”.

Fonte: Garante della privacy

Nuovo vademecum Inps: Bonus mamme

Con nota del 27 gennaio è stato pubblicato da Inps un vademecum che raccoglie tutte le informazioni utili e aggiornate riguardanti il Bonus mamme, il contributo per madri lavoratrici con due o più figli.

La misura, introdotta dal Dl 95/2025 convertito in legge 118/2025, prevede un contributo di 40 euro mensili per dodici mensilità corrisposto da Inps a lavoratrici con reddito fino ai 40mila euro e fino al compimento del decimo anno di età del figlio più piccolo. Limite esteso ai 18 anni per chi ha tre o più figli. Bonus che dal 2026 è di 60 euro mensili.

Il bonus va richiesto con domanda. Inps ricorda che fino al 31 gennaio 2026 può presentare domanda chi ha maturato i requisiti tra il 9 e il 31 dicembre 2025 e chi dovrà richiedere mesi integrativi del 2025.

Per ogni ulteriore informazione viene segnalata la circolare n.139 del 28 ottobre 2025.

Fonte: Inps

Sostanze chimiche, il pacchetto OSOA, la prossima piattaforma aggregata

Una sostanza chimica, una valutazione (OSOA), la futura piattaforma. Con nota del 29 gennaio Eu-Osha segnala il nuovo sistema comune europeo per la valutazione delle sostanze chimiche introdotto dai regolamenti (UE) 2025/2455, (UE) 2025/2457 e dalla direttiva (UE) 2025/2456.

Si tratta del nuovo sistema in vigore dal 1° gennaio 2026 chiamato Una sostanza, una valutazione OSOA, un nuovo pacchetto di norme che andrà a riunire e a gestire i dati sulle sostanze chimiche delle cinque agenzie europee sulla sicurezza e della stessa Commissione europea. Al fine di permettere una valutazione continua, solida e integrata, normazione e vigilanza tempestiva. Collaboreranno contemporaneamente al sistema l’Agenzia europea dell’ambiente (AEA), l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA), l’Agenzia europea per i medicinali (EMA) e l’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-OSHA).

Questa la nota della stessa Echa e questa la nota del Reach Gov italiano.

Nel cuore di tale sistema, dovrà attivarsi entro i prossimi tre anni, gennaio 2029, una piattaforma comune di dati, un hub centrale su dati sulle sostanze chimiche, ma anche di alimenti, biocidi, che si comporterà come un nuovo sportello unico aggregato. Per aziende, cittadini, istituzioni. Che riporterà informazioni su monitoraggi, valori di riferimento, divieti e sostanze alternativi. Su quanto gestito abitualmente da Echa e su RoHS sostanze pericolose apparecchiature elettriche, inquinanti organici rifiuti da Regolamento POP, sostanze nei dispositivi medici.

Al vertice della piattaforma e del sistema Osoa sarà Echa, che dovrà inoltre:

“Sviluppare un quadro di monitoraggio e di previsione;

Supportare l’allerta precoce e l’identificazione dei rischi;

Generare nuovi dati quando necessario;

Promuovere l’uso della ricerca scientifica per rafforzare la sicurezza chimica”.

Fonte: Eu-Osha

Linee guida operative UE: Amianto, Eu-Osha, la raccomandazione 2025/2609

Con nota del 20 gennaio Eu-Osha segnala delle linee guida europee e la recente raccomandazione sull’elenco delle malattie professionali utili per la lotta all’amianto e ai rischi professionali e per la salute che ne derivano.

La raccomandazione è la 2025/2609 che ha aggiornato nell’allegato I e II l’Elenco europeo delle malattie professionali e l‘Elenco complementare delle malattie di sospetta origine professionale che dovrebbero formare oggetto di una dichiarazione e che potrebbero essere inserite in futuro nell’allegato I. Nel quale allegato I viene richiamato come “opportuno aggiungere le seguenti malattie correlate all’amianto: cancro della laringe causato dall’amianto (in sostituzione dell’attuale voce «cancro della laringe causato dall’inalazione delle polveri d’amianto» nell’allegato II della raccomandazione), cancro ovarico causato dall’amianto, placche pleuriche con compromissione funzionale dei polmoni causate dall’amianto e versamento pleurico non

maligno causato dall’amianto. Inoltre, nell’allegato II è opportuno aggiungere le seguenti malattie: cancro del colon causato dall’amianto, cancro del retto causato dall’amianto e cancro dello stomaco causato dall’amianto”

Secondo quanto riportato dalla stessa raccomandazione il 75% tumori professionali riconosciuti in UE è correlato all’amianto.

La nota Eu-Osha affianca la raccomandazione alle linee guida Guidelines for managing asbestos related health and safety risks at work. Degli orientamenti operativi e casi studio sulla gestione in sicurezza dell’amianto. Questo l’indice:

Quadro giuridico;

Elementi chiave della gestione della sicurezza;

Valutazione e gestione del rischio amianto;

Identificazione dell’amianto;

Monitoraggio dell’aria;

Esposizione passiva;

Misure di controllo;

Formazione;

Sorveglianza sanitaria;

Gestione degli incidenti;

Gestione dei rifiuti;

Edifici;

Navi, treni, aerei, veicoli e macchinari;

Estrazione mineraria ed estrattiva;

Ingegneria Civile;

Servizi di emergenza.

Fonte: Eu-Osha

Decreto: Fondo screening prevenzione cardiovascolare e oncologica sul lavoro

Pubblicato dal Ministero del Lavoro il decreto n.1 del 2026 sulla ripartizione e l’accesso agli incentivi del Fondo per gli screening e per la prevenzione delle malattie cardiovascolari e oncologiche sul lavoro.

Si tratta del fondo di 500mila euro annui, a partire dal 2026, istituito dall’articolo 1, comma 392, della legge 30 dicembre 2024, n. 207, con l’intento di promuovere la sicurezza e la tutela della salute nelle imprese e comprende anche l’acquisto di defibrillatori semiautomatici e automatici.

Gli incentivi riguardano interventi che le aziende dovranno definire insieme a una struttura sanitaria. In particolare dovrà essere avviato almeno uno tra screening; prestazioni specialistiche e diagnostiche per la prevenzione; “attività di informazione ed educazione sanitaria sui corretti stili di vita svolta dal personale afferente a una delle seguenti professioni sanitarie: medico chirurgo, infermiere, dietista, biologo, assistente sanitario, tecnico della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro; diagnostica del sistema cardiocircolatorio o delle formazioni pretumorali.

Le imprese dovranno dimostrare di essere in regola con gli adempimenti contributivi e assicurativi e con la normativa sulla sicurezza. Gli incentivi per i defibrillatori non possono essere concessi alle aziende che devono dotarsi obbligatoriamente di defibrillatori automatici o “tenute, in ragione dei particolari tipi di lavorazione ed esposizione e delle peculiari modalità organizzative delle attività lavorative cui l’articolo 25 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, a dotarsi, per l’organizzazione del servizio di primo soccorso, di defibrillatori semiautomatici e automatici”.

Le domande potranno essere presentate con modalità individuate da un prossimo avviso pubblico.

Fonte: Ministero del Lavoro