Archivia Settembre 29, 2025

Disposizioni in materia intelligenza artificiale, legge in GU

Legge 23 settembre 2025, n. 132 – Disposizioni e deleghe al Governo in materia di intelligenza artificiale. Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n.223 del 25 settembre 2025 la legge approvata lo scorso 17 settembre dal Senato che sarà in vigore dal 10 ottobre.

La legge riporta provvedimenti per l’utilizzo e per la ricerca in materia di intelligenza artificiale, per un utilizzo su in settori come la sanità e il lavoro. Impiego che sia antropocentrico, trasparente e sicuro, con interventi introdotti al fine di vigilarne i rischi e tutelarne l’impatto sui diritti fondamentali della persona, conformemente al regolamento (UE) 2024/1689 13 giugno 2024.

Segnalando la nota esplicativa del portale Innovazione.Gov, raccogliamo in elenco i punti salienti della nuova legge:

– Nei principi generali, ai fini della “ricerca, la sperimentazione, lo sviluppo, l’adozione, l’applicazione e l’utilizzo di sistemi e di modelli di intelligenza artificiale” si richiamano il rispetto dei diritti fondamentali, della Costituzione, dell’UE, della protezione dati, Regolamento (UE) 2016/679, trasparenza e parità di genere, dell’autonomia decisionale dell’uomo, del metodo democratico della vita istituzionale, la cybersicurezza e l’accessibilità, la libertà di espressione;

– Lo Stato promuove lo sviluppo e l’utilizzo dell’IA per la crescita delle imprese e per un mercato del lavoro equo, facilita l’accesso ai dati e favorisce servizi e data data-center posti nel territorio nazionale;

– Vengono riportate misure in materia di sicurezza e difesa nazionale;

– Sanità: promossi lo sviluppo e lo studio ai fini medici e di prevenzione nel rispetto dei diritti, delle libertà e degli interessi della persona, senza condizionare accesso alle prestazioni – sviluppo per il miglioramento delle condizioni di vita delle persone con disabilità – impregiudicata la decisione sempre rimessa ai medici – previste misure per la ricerca scientifica – prossimo decreto del Ministero della Salute definirà i criteri per il trattamento dei dati – disposizioni in materia di Fasciscolo sanitario elettronico;

– Lavoro: “L’intelligenza artificiale è impiegata per migliorare le condizioni di lavoro, tutelare l’integrità psicofisica dei lavoratori, accrescere la qualità delle prestazioni lavorative e la produttività delle persone in conformità al diritto dell’Unione europea” – utilizzo sicuro e trasparente e nel rispetto dei dati – il datore di lavoro dovrà comunicare e consegnare informative – utilizzo nella gestione del lavoro che rispetti i diritti del lavoratore, senza alcuna discriminazione;

– Istituito presso il Ministero del lavoro l’Osservatorio sull’adozione di sistemi di intelligenza artificiale nel mondo del lavoro che verrà definito con prossimo decreto;

– Prestazioni intellettuali – supporto alla professione, “le informazioni relative ai sistemi di intelligenza artificiale utilizzati dal professionista sono comunicate al soggetto destinatario della prestazione intellettuale con linguaggio chiaro, semplice ed esaustivo”;

– PA, utilizzo per incrementare i servizi, – supporto all’attività provvedimentale;

– Impiego dei sistemi di intelligenza artificiale nell’attività giudiziaria;

– Modificato il Codice di procedura civile, articolo 9, secondo comma, “dopo le parole: «esecuzione forzata» sono inserite le seguenti: «, per le cause che hanno ad oggetto il funzionamento di un sistema di intelligenza artificiale»”;

– Istituiti la Strategia nazionale per l’intelligenza artificiale e il Comitato di coordinamento delle attività di indirizzo su enti, organismi e fondazioni;

– Agenzia per l’Italia digitale (AgID) e l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale (ACN) sono designate entrambe quali Autorità nazionali per l’intelligenza artificiale, la prima per lo per lo sviluppo e l’innovazione, la seconda per la sicurezza;

– Introdotte misure per i PPP degli studenti ad alto potenziale cognitivo e per lo sviluppo di innovazione tramite l’IA riguardante lo sport;

– Diritto d’autore: “Alla legge 22 aprile 1941, n. 633, sono apportate le seguenti modificazioni: a) all’articolo 1, primo comma, dopo le parole: «opere dell’ingegno» è inserita la seguente: «umano» e dopo le parole: «forma di espressione» sono aggiunte le seguenti: «, anche laddove create con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale, purché costituenti risultato del lavoro intellettuale dell’autore»; b) dopo l’articolo 70-sexies è inserito il seguente: «Art. 70-septies. – 1. Fermo restando quanto previsto dalla Convenzione di Berna per la protezione delle opere letterarie ed artistiche, ratificata e resa esecutiva ai sensi della legge 20 giugno 1978, n. 399, le riproduzioni e le estrazioni da opere o da altri materiali contenuti in rete o in banche di dati a cui si ha legittimamente accesso, ai fini dell’estrazione di testo e di dati attraverso modelli e sistemi di intelligenza artificiale, anche generativa, sono consentite in conformità alle disposizioni di cui agli articoli 70-ter e 70-quater»”.

Fonte: Gazzetta Ufficiale

Rischi sul lavoro da clima, stress, digitalizzazione, OSH Pulse 2025

Cambiamenti climatici, stress sul lavoro, effetti della digitalizzazione. Sono queste le tre macro aree affrontate da Eu-Osha nella nuova indagine OSH Pulse di cui ha pubblicato i primi risultati il 23 settembre. Circa un terzo dei lavoratori europei ha dichiarato di essere esposto a rischi derivanti dai cambiamenti climatici.

OSH Pulse 2025 dell’EU-OSHA: Occupational safety and health in the era of climate and digital change.

L’indagine è stata condotta telefonicamente nel 2025 e ha coinvolto 28mila lavoratori residenti in UE, Islanda, Norvegia, Svizzera. Sono state pubblicate dall’Agenzia sintesi e relazione completa, la mole completa dei dati verrà rilasciata e messa a disposizione dei ricercatori nel 2026.

Riassumiamo quanto riportato:

– Cambiamenti climatici: il 33% dei lavoratori è esposto a fattori di rischio, il 20% a calore estremo e il 19% a bassa qualità dell’aria; il caldo riguarda in gran parte lavori all’aperto come agricoltura, pesca, silvicoltura ed edilizia; un decimo degli intervistati ha denunciato malattie e sintomi da caldo, più di un decimo si ritiene esposto a radiazioni solari; molte delle risposte in merito alla percezione del rischio caldo si sono riferite all’Europa meridionale; il 50% dei datoti di lavoro ha attuato misure di prevenzione e mitigazione del rischio ma in alcuni casi vengono attuate in modo disomogeneo; presenti casi di eco-ansia per i cambiamenti sul lavoro causati dal clima.

– Stress lavoro: 44% riferisce esposizione elevata, per scadenze e sovraccarico, il 50% nella sanità e assistenza sociale; il 41% si ritiene poco ricompensato; il 48% pensa che parlare della propria salute mentale possa ostacolare la propria carriera; informazioni sul fenomeno e sui rischi da stress lavoro correlato sono presenti nel 66% dei casi nelle grandi aziende e nel 42% delle micro imprese.

– Digitalizzazione: nove lavoratori su dieci utilizzano almeno una tecnologia sul lavoro, uno su tre tecnologie avanzate come IA, robot e strumenti indossabili; il 25% ritiene che le tecnologie monitorino il lavoro, il 27% che automatizzino le assegnazioni; i rischi segnalati sono controllo, privacy, uso dei dati, stress e impatto sulla salute mentale, isolamento, modifica delle mansioni, calo delle opportunità.

Le due schede di approfondimento pubblicate da Eu-Osha, in inglese, sui tre ambiti cambiamento climatico, digitalizzazione, salute mentale sul lavoro.

Così William Cockburn, direttore esecutivo dell’EU-OSHA: “Questi risultati dimostrano che i lavoratori di tutta Europa devono affrontare difficoltà complesse e in continua evoluzione. […] Dall’adattamento dei luoghi di lavoro agli effetti fisici dei cambiamenti climatici fino al contrasto della stigmatizzazione in materia di salute mentale e a garanzie relative a un’adozione degli strumenti digitali improntata a principi etici, la tutela della sicurezza, della salute e della dignità dei lavoratori europei deve rimanere una priorità assoluta. Soprattutto in un momento in cui stiamo vivendo la duplice transizione innescata dai cambiamenti climatici e digitali.”

Fonte: Eu-Osha

Database ECHA CHEM, nuovo aggiornamento, dati normativi dei regolamenti

L’Helpdesk Reach informa sull’aggiornamento compiuto da Echa delle informazioni riportate dal database ECHA CHEM che ora include i dati normativi di regolamenti e direttive sulle sostanze chimiche.

Si tratta del terzo aggiornamento del database che ora raccoglie anche:

per il REACH: sostanze soggette a restrizioni, autorizzazioni e raccomandazioni, SVHC e sostanze candidate, sostanze e dossier

per il CLP: “Allegato VI – elenco delle sostanze con classificazione ed etichettatura armonizzate a livello UE (CLH) e processo CLH;

Regolamento sugli inquinanti organici persistenti POP: “Elenchi delle sostanze soggette al regolamento POP e delle sostanze proposte come POP”.

Direttiva acqua potabile DWD: “Liste positive europee (EUPL)”.

Ricordiamo che il database è “la più grande banca dati sulle sostanze chimiche dell’Unione Europea (UE)“.

Fonte: ECHA CHEM

Videosorveglianza in asilo nido, foto online, Garante Privacy

Telecamere in un asilo installate senza garanzie per la privacy. Questo il fatto segnalato dal Garante per la privacy nella newsletter N. 538 del 10 settembre 2025.

Tra gli accadimenti segnalati nel nuovo numero del periodico del Garante, figura il provvedimento che ha interessato un asilo nido, conseguente alla segnalazione di un genitore al quale era stata sottoposta al momento dell’iscrizione la necessità di fornire il consenso al trattamento delle immagini.

La struttura stava procedendo alla pubblicazione sul proprio sito e su Google Maps di immagini dei bambini, anche coinvolti in contesti delicati come il dormire o nei servizi igienici, al fine di evidenziarne una “giornata tipo”. Allo stesso tempo aveva installato un sistema di videosorveglianza utilizzato però anche nel corso della giornata lavorativa.

Il Garante ha sanzionato il nido con 10mila euro, obbligandolo quindi a eliminare le immagini. Secondo l’Autorità “i trattamenti effettuati dall’asilo non avrebbero potuto trovare giuridico fondamento nel consenso dei genitori, prevalendo, comunque, il superiore interesse dei minori a non vedere pubblicate online, per promuovere l’attività dell’asilo, le fotografie che li ritraggono in momenti particolarmente intimi della loro esperienza scolastico-educativa”. Il dissenso da parte del genitore non sarebbe stato inoltre possibile perché avrebbe precluso l’iscrizione.

Il sistema di sorveglianza, infine, non stava rispettando le norme sulla privacy, sia per i minori sia per lavoratori e fornitori. Violando anche lo Statuto dei lavoratori.

Fonte: Garante Privacy

Tavolo tecnico Ministero del Lavoro su bozza di decreto legge sulla sicurezza

Con nota del 9 settembre il Ministero del Lavoro ha informato circa gli esiti del tavolo tecnico di confronto tra Governo e Parti sociali del 9 settembre, sui temi del prossimo decreto legge sulla sicurezza sul lavoro di cui si sta dibattendo.

Tra gli argomenti affrontati nell’incontro e proposti per il nuovo provvedimento vengono evidenziati:

– interventi per la consapevolezza del rischio infortunistico nelle scuole;

– nuove misure per la formazione dei lavoratori e dei propri rappresentanti anche tenendo in considerazione le evoluzioni del digitale e delle tecnologie;

– modifiche al TU Sicurezza con misure di contrasto alla violenza e ale molestie sul lavoro;

– utilizzo del Fascicolo Sociale e Lavorativo del Cittadino e la piattaforma SIIS per la vigilanza.

Così il ministro del Lavoro Elvira Calderone presente all’incontro: «L’obiettivo del confronto avviato a Palazzo Chigi e dal Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nella scorsa primavera è sempre stato quello di mettere in campo ancora nuove e ulteriori iniziative concrete per contenere i rischi di infortunio e promuovere efficaci campagne di sensibilizzazione. Con questo spirito nel decreto legge abbiamo accolto le proposte avanzate dalle parti sociali. Quello che stiamo finalizzando è un provvedimento che dà evidenza dello spirito di collaborazione dimostrato tra i partecipanti al tavolo.

Un testo che potrà accogliere ulteriori miglioramenti durante l’esame del Parlamento».

Fonte: Ministero del Lavoro