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Ilo, Convenzione n.192 rischi biologici sul lavoro

Convenzione concernente la prevenzione e la protezione contro i rischi biologici nell’ambiente di lavoro.

Approvata dall’Ilo il 16 giugno 2025 la Convenzione n. 192. Questo il testo integrale in inglese.

Il nuovo documento, approvato da Ilo nel corso della 113ª Conferenza internazionale del lavoro riporta indicazioni e strumenti per l’implementazione di un nuovo quadro normativo nazionale efficace e adattabile utile alla prevenzione dei rischi biologici negli ambienti di lavoro di ogni tipo. Indicazioni per gli Stati membri per l’attivazione di nuove misure utili alla salute e alla sicurezza sul lavoro.

La Convenzione riguarda la protezione dai rischi in ogni settore lavorativo, formazione e informazione, pianificazione delle emergenze. Politiche di prevenzione, che richiedano alle aziende di implementare ulteriori modalità di prevenzione e protezione, da attuare con la consultazione degli organismi aziendali, di addetti al sistema di prevenzione, aree sindacali, lavoratrici e lavoratori. Valutazione rischi, allerta, modalità dettagliate di esposizione e trasmissione.

Fonte: Ilo

Tessere di identificazione in cantiere, sicurezza lavoro, Eu-Osha

Tessere di identificazione dei lavoratori sul cantiere.

Questo il tema del nuovo documento Eu-Osha, che analizza quanto l’impiego delle tessere di riconoscimento possa essere utile alla gestione della sicurezza e alla riduzione degli infortuni sul lavoro.

Una nuova rierca, in inglese, che riguarda uno dei settori lavorativi considerati ad alto rischio, e che riporta dati derivanti da letteratura, interviste e risultanze di ispezioni sul lavoro, analisi di norme e provvedimenti.

Le tessere possono agevolare le imprese nella trasparenza per quanto riguarda il lavoro irregolare e nella gestione della forza lavoro addetta alla conduzione di macchinari per i quali siano necessari abilitazioni e certificati.

“Tuttavia, la loro attuazione comporta una serie di sfide sul piano etico, tecnico e pratico. Per questo motivo, il riscontro delle parti interessate è fondamentale per ridurre al minimo gli effetti indesiderati e promuoverne l’adozione in tutta Europa.

Fonte: Eu-Osha

Sicurezza lavoro, prossime misure, primo incontro tecnico presso il Ministero

Con nota del 13 giugno il Ministero del Lavoro informa sul primo incontro tecnico che si è tenuto nella propria sede a Roma, convocato per raccogliere pareri i vista di un prossimo provvedimento in materia di sicurezza sul lavoro che dovrà essere indetto entro la fine di luglio.

Il primo incontro ha coinvolto rappresentanti sindacali e datoriali e sarà seguito da prossimi tavoli tematici paralleli che affronteranno tematiche come la formazione, la stabilizzazione dell’estensione dell’assicurazione Inail nelle scuole, premialità per gli investimenti, bilateralità, sicurezza in appalti e subappalti.

Così il ministro del Lavoro Calderone a margine del primo incontro: “Il confronto è stato pacato, concreto ed è evidente la volontà di tutti di migliorare la qualità della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro”.

Fonte: Ministero del Lavoro

Creators digitali, tasse e contributi, pagina portale Inps

Creator digitali e gestione dei contributi. Rilasciata da Inps il 29 maggio un nuova pagina del proprio portale nella quale raccoglie ogni informazione utile ai creators per la gestione di tasse e contributi e del proprio profilo previdenziale.

La pagina riassume e indica quanto già pubblicato dall’Istituto on la circolare 19 febbraio 2025, n. 44 e ricorda che gli obblighi previdenziali riguardano ogni tipologia di creator, privato o collaboratore di altre aziende, che andrà inquadrata nella Gestione Separata. Per proventi derivanti da ogni attività digitale condotta in maniera professionale e continuativa.

Riguarda quindi:

“influencer su Instagram, TikTok, Facebook;

youtuber e streamer su Twitch, Kick;

blogger, podcaster, amministratori di community digitali;

pro-gamer e chiunque monetizzi grazie al web”.

Inps ne indica profilo fiscale, posizione previdenziale e contributiva, tutele.

FONTE: INPS

Raccolta dati di navigazione dei dipendenti, Garante Privacy

Questo l’argomento affrontato dal Garante della Privacy nella newsletter n.35 del 30 maggio 2025, descrivendo una sanzione comminata alla Regione Lombardia.

Al termine di un periodo ispettivo il Garante ha accertato violazioni in merito a:

raccolta e conservazione dati di navigazione, anche su siti in black list, in mancanza di accordo collettivo sindacale e senza garanzie a tutela dei lavoratori, con conseguente accesso a comportamenti privati degli stessi;

mancanza di accordo sul trattamento dei metadati di posta elettronica.

Comminata una sanzione di 50mila euro e l’obbligo di adottare alcune misure a tutela della privacy come:

– anomizzazione log accesso fallito a black-list;

– cifratura dei nomi dipendenti ai quali sono stati assegnati computer portatili per il lavoro agile;

– riduzione de termine per la conservazione dei dati citati.

“Ancor prima dell’adozione del Documento di indirizzo del Garante sui metadati, la Regione aveva comunque attivato un processo di adeguamento alle indicazioni fornite nel tempo dall’Autorità in casi analoghi.

Per tali ragioni, pur prendendo atto delle iniziative intraprese dalla Regione nel corso dell’istruttoria per conformare i trattamenti alla normativa privacy, il Garante, oltre alla sanzione amministrativa, ha ingiunto una serie di misure correttive.”

Fonte: Garante Privacy

GU: Conferenza Stato Regioni, approvato accordo formazione sicurezza sul lavoro

Sancito dalla Conferenza Stato Regioni, nella seduta del 17 aprile 2025 l’Accordo, ai sensi dell’articolo 37, comma 2, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, tra il Governo, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, finalizzato alla individuazione della durata e dei contenuti minimi dei percorsi formativi in materia di salute e sicurezza, di cui al medesimo decreto legislativo n. 81 del 2008.

Il report della seduta. Accordo in attesa di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Il testo ufficiale del nuovo Accordo.

Gazzetta Ufficiale

L’Accordo è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 24 maggio 2025.

L’accordo è in vigore dal 25 maggio 2025. Il testo dell’Accordo pubblicato dal Ministero del Lavoro – Pubblicità legale 19 maggio 2025.

Disposizioni transitorie: in prima applicazione e non oltre dodici mesi ammessi corsi previsti degli accordi precedenti e dall’allegato XIV del d.lgs. n. 81/2008 vigente prima dell’entrata in vigore del presente accordo.

I datori di lavoro devono frequentare il corso di formazione descritto dalla parte II, punto 3, dell’accordo concludendoentro 24 mesi. I corsi di formazione erogati e conformi sono riconosciuti.

FONTE: GU

Garante Privacy: no geolocalizzazione dei dipendenti in smart working

Smart working e geolocalizzazione dei dipendenti. Questo l’argomento affrontato dal Garante della Privacy in una delle sue abituali newsletter che riportano notizie su sentenze, provvedimenti, norme.

Nella newsletter n.534 dell’8 maggio 2025 il Garante ha riportato il caso di un’azienda che stava rilevando la posizione dei propri dipendenti in smart working, che perpetrava un monitoraggio continuo per accertare la corrispondenza tra posizione geografica reale e indirizzo comunicato in sede di accordo individuale di smart working.

Una procedura di verifica a campione, somministrata senza informativa e base giuridica di supporto.

Al termine dei controlli, successivi a un reclamo di una dipendente e alla segnalazione dell’Ispettorato della Funzione Pubblica, è stata comminata all’azienda una sanzione di 50mila euro.

“Le diverse esigenze di controllo dell’osservanza dei doveri di diligenza del lavoratore in smart working non possono infatti essere perseguite, a distanza, con strumenti tecnologici che, riducendo lo spazio di libertà e dignità della persona in modo meccanico e anelastico, comportano un monitoraggio diretto dell’attività del dipendente non consentito dallo Statuto dei lavoratori e dal quadro costituzionale”.

FONTE: Garante Privacy

Cdm e messaggio Presidente Consiglio: nuove misure sicurezza lavoro

Nuovi fondi e iniziative per le imprese per la sicurezza, prevenzione e formazione. Questo quanto comunicato dal Governo al termine del Consiglio dei Ministri di mercoledì 30 aprile 2025 e dallo stesso presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel messaggio per la Festa del 1° maggio.

Il Presidente del Consiglio ha annunciato lo stanziamento di ulteriori 650 milioni per il futuro bando Isi che andranno a raddopiarne quindi l’importo totale, il potenziamento del sistema di incentivi e disincentivi per le imprese derivanti dalla sicurezza e nuove misure per la formazione e la prevenzione destinate anche alle scuole. Interventi che verranno articolati partendo dalla consultazione con le parti sociali.

Questo il messaggio integrale del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Ne riprendiamo uno stralcio: “C’è ancora tanto da fare anche e forse soprattutto sul fronte della sicurezza sul lavoro. Anche negli ultimi giorni, nuove vittime, nuovi infortuni. Non si può morire così. Voglio approfittare per rinnovare il cordoglio e la vicinanza ai famigliari delle vittime. Ma sono consapevole che il cordoglio non basta, bisogna continuare ad agire. Di fronte a questo fenomeno, come ha detto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, “non sono tollerabili né indifferenza né rassegnazione”.

È il motivo per il quale questo Governo ha sempre messo al centro della sua azione questo tema. Lo abbiamo fatto, ad esempio, con la “patente a crediti”, con l’assunzione di un nuovo personale ispettivo per incrementare i controlli, con le risorse per premiare le imprese che investono in prevenzione. Oggi dedichiamo la festa dei lavoratori a questo tema e ci impegniamo a fare ancora di più.

Abbiamo reperito, insieme all’Inail, altri 650 milioni di euro per mettere in campo nuove misure concrete, che insieme ai 600 milioni già disponibili dei bandi INAIL destinati a cofinanziare gli investimenti delle imprese in questi ambiti, portano a oltre un miliardo e 200 milioni le risorse disponibili per migliorare la sicurezza sui posti di lavoro. Vogliamo potenziare il sistema di incentivi e disincentivi per le imprese, in base chiaramente alla loro condotta in materia di sicurezza, con particolare attenzione al mondo agricolo. Continueremo a mettere al centro la cultura della prevenzione, perché prevenire è sempre il migliore degli investimenti possibili”.

Nel corso del Consiglio dei Ministri il ministro del Lavoro Calderone ha informato circa le recenti attività inerenti la sicurezza sul lavoro, come l’aumento dei controlli ispettivi, la patente a crediti, l’inserimento della sicurezza sul lavoro nell’educazione civica, l’andamento infortunistico da dati Inail.

FONTE: Inail

Valutazione stress lavoro, lavoro da remoto, monografico Inail

La Metodologia per la valutazione e gestione del rischio stress lavoro-correlato. Pubblicato da Inail un volume monografico che riporta nuovi modelli per la valutazione dell’impatto del lavoro da remoto.

Il documento intende supportare le aziende nella valutazione dello stress lavoro correlato e contiene moduli e strumenti aggiuntivi per l’adempimento, a integrazione della metodologia Inail 2017.

Gli strumenti vengono anticipati dalla descrizione della sperimentazione sui nuovi modelli condotta dal Dimelia su un’ampia platea di lavoratori, dalla fase di ricerca sui rischi psico-sociali derivanti dal lavoro da remoto e dal lavoro connesso all’attuale innovazione tecnologica.

Obiettivo Inail è presentare una modalità ottimizzata di valutazione dei rischi, un’integrazione attuale della metodologica 2017 che resta invariata, contraddistinta dall’approccio partecipativo e dalla partecipazione dei lavoratori e delle figure del sistema di prevenzione aziendale.

Indice della monografia:

Lo sviluppo delle dimensioni integrative sul lavoro da remoto e l’innovazione tecnologica;

Gli strumenti di valutazione integrati;

La Lista di controllo integrata della dimensione lavoro da remoto

e innovazione tecnologica;

Il Questionario strumento indicatore e le dimensioni integrative;

Il sistema di calcolo delle soglie di rischio;

Strumenti aggiuntivi per la gestione del rischio;

Appendice 1 Lista di controllo integrata per la fase di valutazione preliminare;

Appendice 2 Scheda per la compilazione dei punteggi della dimensione integrativa della Lista di controllo;

Appendice 3 Il Questionario strumento indicatore e il modulo contestualizzato;

Appendice 4 Tabella esplicativa delle dimensioni integrative del modulo lavoro da remoto e innovazione tecnologia del questionario;

Appendice 5 Scheda di supporto alla conduzione del focus group per l’approfondimento dei risultati della valutazione preliminare e la proposta di azioni di intervento;

Appendice 6 Scheda di supporto alla conduzione del focus group per l’approfondimento dei risultati della valutazione approfondita e la proposta di azioni di intervento;

Appendice 7 Scheda di supporto al gruppo di gestione per l’identificazione degli interventi correttivi e/o preventivi.

FONTE: Inail

Circolare Ministero Lavoro: contratti e tutele lavoro ciclo-fattorini

Pubblicata dal Ministero del Lavoro la circolare n.9 del 18 aprile 2025 sulla Classificazione e tutele del lavoro dei ciclo-fattorini delle piattaforme digitali.

Il documento analizza le possibili tipologie contrattuali attraverso le quali possono essere impiegati i fattorini, al fine di elencare informazioni utili per la tutela dei lavoratori, ai fini assicurativi e ai fini previdenziali.

Per ogni tipologia analizza la normativa di riferimento, adempimenti e prassi, a partire dal D.lgs. n. 81/2015 e dalla recente Direttiva (UE) 2024/2831, relativa al lavoro mediante piattaforme digitali, adottata il 24 ottobre 2024 e che ogni Stato membro dovrà recepire entro dicembre 2026.

Un documento che intende oltrepassare la riduzione “forzosa” del rapporto di lavoro al tipo subordinato, che ricorda come la categoria del fattorino non contempli esclusivamente chi compie consegne per contro altrui e che intende ricostruire lo stato delle cose, senza “anticipare le scelte” future del legislatore.

Gli argomenti affrontati:

“lavoro autonomo;

lavoro subordinato;

collaborazioni etero organizzate;

profili previdenziali;

profili previdenziali ai fini Inail;

direttiva UE 2024/2831″.

FONTE: Ministero del Lavoro