Tutti gli articoli di Sarcina Antonio

Bando Bric 2025

Indetto da Inail il bando Bric 2025, nuova edizione del bando per collaborazioni su progetti di ricerca biennali e multidisciplinari su tematiche riguardanti salute e sicurezza sul lavoro.

Il bando 2025 stanzia 14.405.000 euro per progetti di ricerca che possono essere affidati a:

“Enti di ricerca pubblici e relative articolazioni organizzative interne (ad esempio Dipartimenti) che siano dotate del relativo potere di

rappresentanza nei rapporti con i Terzi secondo i rispettivi ordinamenti o in virtù di specifici atti di delega;

Università e relativi Dipartimenti universitari;

Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico“.

Condotti con parter della stessa entità, Regioni, Province Autonome, ASL, ARPA, strutture di ricerca di associazioni di categoria e parti sociali, fondazioni, imprese.

Domande online dal 4 agosto al 6 ottobre 2025.

Importo massimo di finanziamento annuo stabilito in base alle tematiche affrontate dal progetto, tematiche raccolte nell’allegato A e che sono suddivise in nove ambiti:

“A1 Transizione digitale;

A2 Transizione green ed energetica;

A3 Robotica, robotica collaborativa, bioingegneria;

A4 Inclusione, benessere dei lavoratori, responsabilità sociale;

A5 Malattie Professionali;

A6 Rischi tradizionali ed emergenti;

A7 Formazione innovativa e trasferimento delle conoscenze;

A8 Nanomateriali;

A9 Amianto e materiali da riciclo”.

Fonte: Inail

Conservazione lavoro e permessi lavoratori con malattie oncologiche

Pubblicata sulla GU n.171 del 25 luglio 2025 la Legge 18 luglio 2025, n. 106 Disposizioni concernenti la conservazione del posto di lavoro e i permessi retribuiti per esami e cure mediche in favore dei lavoratori affetti da malattie oncologiche, invalidanti e croniche.

La legge, in vigore dal 9 agosto 2025 riporta in primo luogo provvedimenti riguardanti la conservazione del posto di lavoro di persone affette da malattie oncologiche, invalidanti, croniche, rare, con invalidità dal 74%.

Prevede per i lavoratori dipendenti del pubblico e del privato il congedo continuativo o frazionato fino a 24 mesi durante il quale viene conservato il posto di lavoro. No retribuzione, periodo non computato per anzianità e per fini previdenziali, può essere riscattato. Può essere fruito al termine degli altri periodi di assenza giustificata. Al termine del congedo è previsto il diritto al lavoro agile. “La sospensione dell’esecuzione della prestazione dell’attività svolta in via continuativa per il committente da parte di un lavoratore autonomo, di cui all’articolo 14, comma 1, della legge 22 maggio 2017, n. 81, si applica per un periodo non superiore a trecento giorni per anno solare”

A partire da gennaio 2026 possibile richiedere ulteriori dieci ore annue di permesso per cure mediche, con riconoscimento dell’indennità di malattia prevista in caso di gravi patologie richiedenti terapie salvavita, riconosciute anche in caso di malattia grave di figlio minore.

Istituito il Fondo per l’istituzione e il conferimento di premi di laurea intitolati alla memoria di pazienti affetti da malattie oncologiche. 2 milioni di euro all’anno dal 2026 per lauree in materie sanitarie e scientifiche.

Fonte: Gazzetta Ufficiale

Lavoro, caldo, le ordinanze regionali, il Protocollo, decreto di recepimento

Pubblicato il 22 luglio dal Ministero del Lavoro il Dm 95 luglio 2025 di recepimento del Protocollo quadro per l’adozione delle misure di contenimento dei rischi lavorativi legate alle emergenze climatiche negli ambienti di lavoro.

Il decreto riporta in allegato e recepisce il testo e indica inoltre che: “I datori di lavoro trasmettono alla sede dell’Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) territorialmente competente gli accordi, sottoscritti a livello territoriale con la parte sindacale in attuazione dell’allegato protocollo“.

Il protocollo è stato annunciato con la nota del 2 luglio il Ministero del Lavoro, doveva essere recepito con decreto e firmato dalle parti sociali. Questo uno stralcio della dichiarazione del ministro del Lavoro Calderone rilasciata il 2 luglio a margine dell’incontro durante il quale il documento era stato approvato: “Il protocollo, il primo dopo il Covid-19 ha l’obiettivo di scongiurare infortuni e malattie professionali connessi al clima estremo. L’obiettivo è coniugare la prosecuzione delle attività produttive con la garanzia di condizioni di salubrità e sicurezza degli ambienti di lavoro e delle modalità lavorative. Allo stesso tempo si propone di valorizzare le iniziative, anche contrattuali, di categoria, territorio o azienda, già assunte in sede nazionale e di diventare un punto di riferimento per gli eventuali provvedimenti adottati dalle amministrazioni locali”.

Il testo ufficiale del Protocollo del 2 luglio 2025.

“A fronte delle disposizioni previste dalla decretazione specifica, in particolare sulla regolazione degli ammortizzatori sociali, utilizzabili per le suddette emergenze e nei termini previsti per i diversi settori produttivi (CIGO, CISOA), demandando ai provvedimenti delle Amministrazioni coinvolte (INL, INAIL, MdS) per quanto concerne le regole generali di tutela della salute e sicurezza, emessi espressamente per la gestione delle emergenze, […] promuove le buone pratiche al fine di scongiurare infortuni e malattie professionali, come anche eventi e condizioni di malessere, connessi alle emergenze climatiche“.

Redatto con l’obiettivo di assicurare salubrità e sicurezza sul lavoro, misure adeguate di tutela, indica percorsi e misure, anche per il lavoro degli studenti in PCTO. Stabilisce in sintesi che:

– i datori di lavoro “si riferiscono agli accordi attuativi del presente protocollo quadro eventualmente stipulati in sede nazionale di categoria, territoriali o aziendali, per la condivisione delle esigenze di contenimento dei rischi derivanti dalle emergenze climatiche, tra le quali l’esposizione ad alte temperature, nell’ottica di una piena tutela delle condizioni psicofisiche delle lavoratrici e dei lavoratori”;

– restando ferme le disposizioni del TU su valutazione rischi e microclima;

– vanno richiamate in ambito emergenziale buone prassi da stipulare e tavoli contrattuali nazionali settoriali, territoriali o aziendali e valorizzate le iniziative già in atto;

– i tavoli dovranno occuparsi, anche considerando “eventi straordinari legati ai cambiamenti climatici o anche in prospettiva prevenzionale di lungo periodo” principalmente di informazione e formazione, sorveglianza sanitaria, abbigliamento e Dpi, turni e orari di lavoro;

– gli accordi potranno prevedere criteri di premialità per le imprese;

– verifica e aggiornamento tra le parti entro sei mesi;

– supporto al protocollo richiesto dalle parti sottoscrittrici che chiedono al Ministero misure in merito a ammortizzatori sociali in tutte le ipotesi di sospensione o riduzione dell’orario di lavoro, rimodulazione dell’orario di lavoro, utilizzare gli accordi come giustificativi contro tutte le eventuali responsabilità.

Fonte: Ministero del Lavoro

Riconoscimento crediti aggiuntivi patente a crediti, nota Inl

Con nota n. 288 del 15 luglio 2025 l’Inl ha fornito indicazioni sull’incremento di crediti aggiuntivi per la patente a crediti.

La nota riguarda i crediti aggiuntivi derivanti dalle seguenti condizioni:

– anzianità iscrizione CCIAA;

– possesso certificazione di un SGSL:

– asseverazione del Modello di organizzazione e gestione della salute e sicurezza;

– certificazione SOA di classifica I;

– certificazione SOA di classifica II;

– consulenza e monitoraggio da parte Organismi paritetici iscritti al repertorio nazionale con esito positivo.

Riporta istruzioni operative e scadenze per la rettifica di requisiti inseriti erroneamente, casi che potrebbero comportare la sottrazione dei crediti a termine di attività ispettive, deleghe d’ufficio.

“Si segnala che per le patenti rilasciate prima del 10 luglio 2025 a soggetti non presenti nell’archivio delle Camere di Commercio sono in corso operazioni di verifica di congruità dei dati inseriti”.

Fonte: Inl

Ilo, Convenzione n.192 rischi biologici sul lavoro

Convenzione concernente la prevenzione e la protezione contro i rischi biologici nell’ambiente di lavoro.

Approvata dall’Ilo il 16 giugno 2025 la Convenzione n. 192. Questo il testo integrale in inglese.

Il nuovo documento, approvato da Ilo nel corso della 113ª Conferenza internazionale del lavoro riporta indicazioni e strumenti per l’implementazione di un nuovo quadro normativo nazionale efficace e adattabile utile alla prevenzione dei rischi biologici negli ambienti di lavoro di ogni tipo. Indicazioni per gli Stati membri per l’attivazione di nuove misure utili alla salute e alla sicurezza sul lavoro.

La Convenzione riguarda la protezione dai rischi in ogni settore lavorativo, formazione e informazione, pianificazione delle emergenze. Politiche di prevenzione, che richiedano alle aziende di implementare ulteriori modalità di prevenzione e protezione, da attuare con la consultazione degli organismi aziendali, di addetti al sistema di prevenzione, aree sindacali, lavoratrici e lavoratori. Valutazione rischi, allerta, modalità dettagliate di esposizione e trasmissione.

Fonte: Ilo

Tessere di identificazione in cantiere, sicurezza lavoro, Eu-Osha

Tessere di identificazione dei lavoratori sul cantiere.

Questo il tema del nuovo documento Eu-Osha, che analizza quanto l’impiego delle tessere di riconoscimento possa essere utile alla gestione della sicurezza e alla riduzione degli infortuni sul lavoro.

Una nuova rierca, in inglese, che riguarda uno dei settori lavorativi considerati ad alto rischio, e che riporta dati derivanti da letteratura, interviste e risultanze di ispezioni sul lavoro, analisi di norme e provvedimenti.

Le tessere possono agevolare le imprese nella trasparenza per quanto riguarda il lavoro irregolare e nella gestione della forza lavoro addetta alla conduzione di macchinari per i quali siano necessari abilitazioni e certificati.

“Tuttavia, la loro attuazione comporta una serie di sfide sul piano etico, tecnico e pratico. Per questo motivo, il riscontro delle parti interessate è fondamentale per ridurre al minimo gli effetti indesiderati e promuoverne l’adozione in tutta Europa.

Fonte: Eu-Osha

Sicurezza lavoro, prossime misure, primo incontro tecnico presso il Ministero

Con nota del 13 giugno il Ministero del Lavoro informa sul primo incontro tecnico che si è tenuto nella propria sede a Roma, convocato per raccogliere pareri i vista di un prossimo provvedimento in materia di sicurezza sul lavoro che dovrà essere indetto entro la fine di luglio.

Il primo incontro ha coinvolto rappresentanti sindacali e datoriali e sarà seguito da prossimi tavoli tematici paralleli che affronteranno tematiche come la formazione, la stabilizzazione dell’estensione dell’assicurazione Inail nelle scuole, premialità per gli investimenti, bilateralità, sicurezza in appalti e subappalti.

Così il ministro del Lavoro Calderone a margine del primo incontro: “Il confronto è stato pacato, concreto ed è evidente la volontà di tutti di migliorare la qualità della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro”.

Fonte: Ministero del Lavoro

GU: Conferenza Stato Regioni, approvato accordo formazione sicurezza sul lavoro

Sancito dalla Conferenza Stato Regioni, nella seduta del 17 aprile 2025 l’Accordo, ai sensi dell’articolo 37, comma 2, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, tra il Governo, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, finalizzato alla individuazione della durata e dei contenuti minimi dei percorsi formativi in materia di salute e sicurezza, di cui al medesimo decreto legislativo n. 81 del 2008.

Il report della seduta. Accordo in attesa di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Il testo ufficiale del nuovo Accordo.

Gazzetta Ufficiale

L’Accordo è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 24 maggio 2025.

L’accordo è in vigore dal 25 maggio 2025. Il testo dell’Accordo pubblicato dal Ministero del Lavoro – Pubblicità legale 19 maggio 2025.

Disposizioni transitorie: in prima applicazione e non oltre dodici mesi ammessi corsi previsti degli accordi precedenti e dall’allegato XIV del d.lgs. n. 81/2008 vigente prima dell’entrata in vigore del presente accordo.

I datori di lavoro devono frequentare il corso di formazione descritto dalla parte II, punto 3, dell’accordo concludendoentro 24 mesi. I corsi di formazione erogati e conformi sono riconosciuti.

FONTE: GU

Garante Privacy: no geolocalizzazione dei dipendenti in smart working

Smart working e geolocalizzazione dei dipendenti. Questo l’argomento affrontato dal Garante della Privacy in una delle sue abituali newsletter che riportano notizie su sentenze, provvedimenti, norme.

Nella newsletter n.534 dell’8 maggio 2025 il Garante ha riportato il caso di un’azienda che stava rilevando la posizione dei propri dipendenti in smart working, che perpetrava un monitoraggio continuo per accertare la corrispondenza tra posizione geografica reale e indirizzo comunicato in sede di accordo individuale di smart working.

Una procedura di verifica a campione, somministrata senza informativa e base giuridica di supporto.

Al termine dei controlli, successivi a un reclamo di una dipendente e alla segnalazione dell’Ispettorato della Funzione Pubblica, è stata comminata all’azienda una sanzione di 50mila euro.

“Le diverse esigenze di controllo dell’osservanza dei doveri di diligenza del lavoratore in smart working non possono infatti essere perseguite, a distanza, con strumenti tecnologici che, riducendo lo spazio di libertà e dignità della persona in modo meccanico e anelastico, comportano un monitoraggio diretto dell’attività del dipendente non consentito dallo Statuto dei lavoratori e dal quadro costituzionale”.

FONTE: Garante Privacy

Cdm e messaggio Presidente Consiglio: nuove misure sicurezza lavoro

Nuovi fondi e iniziative per le imprese per la sicurezza, prevenzione e formazione. Questo quanto comunicato dal Governo al termine del Consiglio dei Ministri di mercoledì 30 aprile 2025 e dallo stesso presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel messaggio per la Festa del 1° maggio.

Il Presidente del Consiglio ha annunciato lo stanziamento di ulteriori 650 milioni per il futuro bando Isi che andranno a raddopiarne quindi l’importo totale, il potenziamento del sistema di incentivi e disincentivi per le imprese derivanti dalla sicurezza e nuove misure per la formazione e la prevenzione destinate anche alle scuole. Interventi che verranno articolati partendo dalla consultazione con le parti sociali.

Questo il messaggio integrale del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Ne riprendiamo uno stralcio: “C’è ancora tanto da fare anche e forse soprattutto sul fronte della sicurezza sul lavoro. Anche negli ultimi giorni, nuove vittime, nuovi infortuni. Non si può morire così. Voglio approfittare per rinnovare il cordoglio e la vicinanza ai famigliari delle vittime. Ma sono consapevole che il cordoglio non basta, bisogna continuare ad agire. Di fronte a questo fenomeno, come ha detto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, “non sono tollerabili né indifferenza né rassegnazione”.

È il motivo per il quale questo Governo ha sempre messo al centro della sua azione questo tema. Lo abbiamo fatto, ad esempio, con la “patente a crediti”, con l’assunzione di un nuovo personale ispettivo per incrementare i controlli, con le risorse per premiare le imprese che investono in prevenzione. Oggi dedichiamo la festa dei lavoratori a questo tema e ci impegniamo a fare ancora di più.

Abbiamo reperito, insieme all’Inail, altri 650 milioni di euro per mettere in campo nuove misure concrete, che insieme ai 600 milioni già disponibili dei bandi INAIL destinati a cofinanziare gli investimenti delle imprese in questi ambiti, portano a oltre un miliardo e 200 milioni le risorse disponibili per migliorare la sicurezza sui posti di lavoro. Vogliamo potenziare il sistema di incentivi e disincentivi per le imprese, in base chiaramente alla loro condotta in materia di sicurezza, con particolare attenzione al mondo agricolo. Continueremo a mettere al centro la cultura della prevenzione, perché prevenire è sempre il migliore degli investimenti possibili”.

Nel corso del Consiglio dei Ministri il ministro del Lavoro Calderone ha informato circa le recenti attività inerenti la sicurezza sul lavoro, come l’aumento dei controlli ispettivi, la patente a crediti, l’inserimento della sicurezza sul lavoro nell’educazione civica, l’andamento infortunistico da dati Inail.

FONTE: Inail