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Settimana europea sicurezza e salute sul lavoro 2025 #EUhealthyworkplaces

Dal 20 al 24 ottobre ricorre la “Settimana europea per la sicurezza e la salute sul lavoro” indetta da Eu-Osha. Settimana che raccoglie appuntamenti dedicati alla prevenzione dai rischi e alle buone prassi e che rientra nella campagna Ambienti di lavoro sani e sicuri 2023-2025, sulla sicurezza sul lavoro nell’era del digitale.

Previsti eventi organizzati dai focal point nazionali e dai partner dell’Agenzia. In Italia Inail, martedì 21 ottobre, Inail, Ministero del Lavoro e Inl terranno a Roma la “Giornata della salute e della sicurezza sul lavoro“.

In Europa utilizza una o più tecnologie sul lavoro il 32% dei lavoratori, è uno dei dati emersi dalla recente ricerca Eu-Osha OSH Pulse 2025, che ha rilevato indicazioni dei lavoratori in merito a rischi psicosociali, da cambiamenti climatici e dalla digitalizzazione.

Fonte: Eu-Osha

Messaggio Presidente della Repubblica per la 75ª Giornata vittime sul lavoro

“Ciascuna vittima è un volto a cui occorre dare voce”. Domenica 12 ottobre, in occasione della della “75ª Giornata Nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro”, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha inviato un messaggio all’Anmil.

Ne riportiamo il testo integrale, pubblicato sul sito del Quirinale.

«In Italia, ogni giorno, si continua a perdere la vita sul luogo di lavoro: il numero di decessi e infortuni resta tragicamente alto, anche in raffronto con quello che accade nel resto dell’Unione Europea.

Ciascuna vittima è un volto a cui occorre dare voce. Dietro ognuna ci sono persone, famiglie, storie interrotte che non devono essere dimenticate.

A esse va il nostro pensiero che deve ispirare l’impegno collettivo, affinché dal dolore nasca una nuova consapevolezza: la volontà comune di costruire luoghi di lavoro più sicuri, dove la vita e la dignità di ogni lavoratore siano sempre al primo posto.

La sicurezza sul lavoro è un diritto inalienabile, un investimento sul valore dell’essere umano, sul significato profondo del lavoro e sulla qualità della vita.

Con questo spirito, ricordo le vittime e rinnovo la vicinanza della Repubblica alle loro famiglie.

Nell’esprimere gratitudine all’ANMIL per il suo impegno costante, anche a favore dell’inclusione lavorativa e sociale di chi ha subito un infortunio sul lavoro o una malattia professionale, formulo a tutti i partecipanti i miei più sentiti auguri affinché questa giornata contribuisca a rafforzare una cultura della prevenzione che protegga la vita».

Fonte: Presidenza della Repubblica

“Giornata mondiale salute mentale” Oms, dati OSH Pulse 2025 Eu-Osha

Il 10 ottobre ricorre la “Giornata mondiale della salute mentale” indetta dall’Oms, per questa edizione sul tema Mental health in humanitarian emergencies – Salute mentale nelle emergenze umanitarie. Per l’occasione Eu-Osha ha raccolto alcuni dei dati sulla salute mentale sul lavoro. tratti dalla recente a indagine OSH Pulse 2025 sui rischi percepiti dai lavoratori.

OSH Pulse 2025, schede Italia

L’indagine OSH Pulse 2025, i cui risultati preliminari sono stati pubblicati da Eu-Osha lo scorso settembre, ha raccolto impressioni dei lavoratori europei in merito ai rischi derivanti dai cambiamenti climatici, dai cambiamenti digitali e dallo stress.

La forza lavoro europea ha dichiarato di avvertire forti pressioni nel 40% dei casi, nel 30% scarsa cooperazione e ancora in circa il 30% scarsa considerazione dei propri sforzi.

Per quanto riguarda i singoli Paesi, l’Agenzia ne ha raccolto i dati in schede pubblicate nella lingua nazionale. Questa la scheda italiana. Ne riassumiamo in elenco i dati, frutto di 1015 interviste telefoniche realizzate dal 31 marzo al 14 aprile 2025:

  • il 40% ha lamentato forti pressioni in termini di tempo o sovraccarico di lavoro;
  • 40% mancanza di ricompense adeguate e commisurate; per tutti gli sforzi
  • il 18% scarsa comunicazione;
  • il 16% mancanza di autonomia;
  • 11% violenza o abusi verbali da parte di clienti, pazienti, alunni, ecc.”;
  • 11 % molestie o bullismo;
  • il 38% si è mostrato d’accordo con la necessità di parlare con il proprio responsabile della propria salute mentale;
  • il 43% ritiene che parlare della propria salute mentale possa avete un impatto negativo sulla carriera;
  • il 57% ha rilevato iniziative di sensibilizzazione e informazione;
  • il 30% attività di consultazione dei lavoratori e counseling.

La scheda riporta anche degli altri due aspetti derivanti dalla digitalizzazione in atto sul lavoro e dall’uso dell’automazione e dell’IA:

  • il 73% ha indicato come computer e dispositivi portatili siano sempre presenti nella mansione;
  • il 33% riceve istruzioni automatiche;
  • il 25% rileva uso della tecnologia ai fini di sorveglianza;
  • il 57% tecnologia che definisce i tempi di lavoro; induce a Definisce la velocità o il ritmo del
  • il 49% lavora da solo.

La salute mentale sarà anche il tema della campagna Ambienti di lavoro sani e sicuri 2026-2028 Insieme per la salute mentale sul lavoro.

#GiornataMondialedellaSaluteMentale

Per la “Giornata mondiale della salute mentale” Oms ricorda che è impossibile parlare di salute senza parlare di salute mentale. Il tema della campagna 2025 è Mental health in humanitarian emergencies, ovvero richiamare l’attenzione dei bisogni di benessere mentale per le persone colpite da emergenze umanitarie e costrette ad affrontare avversità.

Fonte: Oms

Eu-Osha, nuova relazione sui DMS nell’assistenza sanitaria e sociale

Pubblicata da Eu-Osha il 3 ottobre la relazione La tutela della salute muscolo-scheletrica nel settore dell’assistenza sanitaria e sociale: documento strategico.

Si tratta di un nuovo documento, in inglese, che analizza i rischi DMS sul lavoro nel settore dell’assistenza sanitaria e sociale (HeSCare) e raccoglie strategie per misure di prevenzione. Utili al benessere degli operatori HeSCare e di conseguenza anche a una migliore assistenza ai pazienti.

Riporta in particolare approfondimenti su:

carichi di lavoro,

movimentazione dei pazienti;

formazione efficace.

Fonte: Eu-Osha

Staff House, interventi su alloggi e locazioni dipendenti turismo, decreto in GU

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 231 del 4 ottobre 2025 il Decreto 18 settembre 2025 del Ministero del Turismo Tipologie di costo, specifiche categorie dei soggetti beneficiari e modalità per garantire alloggi ai lavoratori impiegati nel settore del turismo.

Si tratta del decreto attuativo sullo Staff Housing previsto dall’articolo 14, del decreto legge n. 95/2025. Contiene in sintesi “un finanziamento complessivo di 120 milioni di euro, di cui 54 milioni destinati a interventi sugli immobili e 66 milioni in contributi per sostenere i costi di locazione”. Questa la nota del MITUR.

Riassumiamo in elenco le misure approvate:

  • il provvedimento riguarda gli alloggi di “lavoratori impiegati nel comparto turistico-ricettivo, ivi inclusi quelli impiegati presso gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande”;
  • riporta modalità di assegnazione di contributi in conto capitale per interventi sulle strutture e di parte corrente per il sostegno alla locazione, entità degli stessi, verifica e controlli successivi;
  • per quanto riguarda i contributi in conto capitale per gli interventi sugli immobili, questi devono essere destinati ad alloggi per dipendenti per almeno nove anni successivi al contributo e la locazione al dipendente dovrà essere inferiore di almeno il 30% rispetto al valore medio di mercato;
  • gli immobili potranno ricevere interventi per riqualificazione, ammodernamento, efficientamento energetico;
  • devono essere coinvolti almeno dieci posti letto per ogni intervento finanziato;
  • ogni lavorazione deve essere conclusa entro due anni dal contributo;
  • il decreto riporta in dettaglio tutte le spese ammissibili al finanziamento;
  • limiti di spesa 500mila e cinque milioni di euro;
  • i contributi variano dal 30% al 50%, modulati sulle tipologie di immobile, di intervento, di azienda;
  • per le Pmi contributi anche per la progettazione dell’investimento;
  • la richiesta di contributo sarà “subordinata all’acquisizione del Codice unico di progetto (CUP) da parte del beneficiario”;
  • i contributi verranno erogati tramite “procedura valutativa a graduatoria a seguito di avviso pubblico”;
  • 50% del contributo verrà versato al vincitore entro 30 giorni dall’assegnazione e il saldo entro 60 giorni dall’approvazione della rendicontazione finale;
  • in merito al contributo di parte corrente per il sostegno dell’alloggio, riguarda soggetti che dovranno dimostrare di sostenere spese per l’alloggi di propri lavoratori;
  • interessa unità immobiliari che dovranno insistere nella stessa provincia o comunque in un area che rientri nei 40km di distanza dalla sede;
  • contributi concessi sia per alloggi di proprietà che in locazione;
  • contributi fino a 3mila euro all’anno per ogni posto letto, dai cinque ai dieci anni;
  • “l’intensità di aiuto non supera il 50% dei costi ammissibili per le PMI e il 15% per le grandi imprese”;
  • anche in questo caso domande indicate con successivo avviso del Ministero.
  • “Fermo restando e fatto salvo quanto previsto dall’art. 8 del regolamento GBER, le agevolazioni concesse in relazione ai progetti d’investimento di cui al presente titolo non sono cumulabili con altre agevolazioni pubbliche concesse per le medesime spese, incluse quelle concesse a titolo de minimis”.

Fonte: Gazzetta Ufficiale

Disposizioni in materia intelligenza artificiale, legge in GU

Legge 23 settembre 2025, n. 132 – Disposizioni e deleghe al Governo in materia di intelligenza artificiale. Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n.223 del 25 settembre 2025 la legge approvata lo scorso 17 settembre dal Senato che sarà in vigore dal 10 ottobre.

La legge riporta provvedimenti per l’utilizzo e per la ricerca in materia di intelligenza artificiale, per un utilizzo su in settori come la sanità e il lavoro. Impiego che sia antropocentrico, trasparente e sicuro, con interventi introdotti al fine di vigilarne i rischi e tutelarne l’impatto sui diritti fondamentali della persona, conformemente al regolamento (UE) 2024/1689 13 giugno 2024.

Segnalando la nota esplicativa del portale Innovazione.Gov, raccogliamo in elenco i punti salienti della nuova legge:

– Nei principi generali, ai fini della “ricerca, la sperimentazione, lo sviluppo, l’adozione, l’applicazione e l’utilizzo di sistemi e di modelli di intelligenza artificiale” si richiamano il rispetto dei diritti fondamentali, della Costituzione, dell’UE, della protezione dati, Regolamento (UE) 2016/679, trasparenza e parità di genere, dell’autonomia decisionale dell’uomo, del metodo democratico della vita istituzionale, la cybersicurezza e l’accessibilità, la libertà di espressione;

– Lo Stato promuove lo sviluppo e l’utilizzo dell’IA per la crescita delle imprese e per un mercato del lavoro equo, facilita l’accesso ai dati e favorisce servizi e data data-center posti nel territorio nazionale;

– Vengono riportate misure in materia di sicurezza e difesa nazionale;

– Sanità: promossi lo sviluppo e lo studio ai fini medici e di prevenzione nel rispetto dei diritti, delle libertà e degli interessi della persona, senza condizionare accesso alle prestazioni – sviluppo per il miglioramento delle condizioni di vita delle persone con disabilità – impregiudicata la decisione sempre rimessa ai medici – previste misure per la ricerca scientifica – prossimo decreto del Ministero della Salute definirà i criteri per il trattamento dei dati – disposizioni in materia di Fasciscolo sanitario elettronico;

– Lavoro: “L’intelligenza artificiale è impiegata per migliorare le condizioni di lavoro, tutelare l’integrità psicofisica dei lavoratori, accrescere la qualità delle prestazioni lavorative e la produttività delle persone in conformità al diritto dell’Unione europea” – utilizzo sicuro e trasparente e nel rispetto dei dati – il datore di lavoro dovrà comunicare e consegnare informative – utilizzo nella gestione del lavoro che rispetti i diritti del lavoratore, senza alcuna discriminazione;

– Istituito presso il Ministero del lavoro l’Osservatorio sull’adozione di sistemi di intelligenza artificiale nel mondo del lavoro che verrà definito con prossimo decreto;

– Prestazioni intellettuali – supporto alla professione, “le informazioni relative ai sistemi di intelligenza artificiale utilizzati dal professionista sono comunicate al soggetto destinatario della prestazione intellettuale con linguaggio chiaro, semplice ed esaustivo”;

– PA, utilizzo per incrementare i servizi, – supporto all’attività provvedimentale;

– Impiego dei sistemi di intelligenza artificiale nell’attività giudiziaria;

– Modificato il Codice di procedura civile, articolo 9, secondo comma, “dopo le parole: «esecuzione forzata» sono inserite le seguenti: «, per le cause che hanno ad oggetto il funzionamento di un sistema di intelligenza artificiale»”;

– Istituiti la Strategia nazionale per l’intelligenza artificiale e il Comitato di coordinamento delle attività di indirizzo su enti, organismi e fondazioni;

– Agenzia per l’Italia digitale (AgID) e l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale (ACN) sono designate entrambe quali Autorità nazionali per l’intelligenza artificiale, la prima per lo per lo sviluppo e l’innovazione, la seconda per la sicurezza;

– Introdotte misure per i PPP degli studenti ad alto potenziale cognitivo e per lo sviluppo di innovazione tramite l’IA riguardante lo sport;

– Diritto d’autore: “Alla legge 22 aprile 1941, n. 633, sono apportate le seguenti modificazioni: a) all’articolo 1, primo comma, dopo le parole: «opere dell’ingegno» è inserita la seguente: «umano» e dopo le parole: «forma di espressione» sono aggiunte le seguenti: «, anche laddove create con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale, purché costituenti risultato del lavoro intellettuale dell’autore»; b) dopo l’articolo 70-sexies è inserito il seguente: «Art. 70-septies. – 1. Fermo restando quanto previsto dalla Convenzione di Berna per la protezione delle opere letterarie ed artistiche, ratificata e resa esecutiva ai sensi della legge 20 giugno 1978, n. 399, le riproduzioni e le estrazioni da opere o da altri materiali contenuti in rete o in banche di dati a cui si ha legittimamente accesso, ai fini dell’estrazione di testo e di dati attraverso modelli e sistemi di intelligenza artificiale, anche generativa, sono consentite in conformità alle disposizioni di cui agli articoli 70-ter e 70-quater»”.

Fonte: Gazzetta Ufficiale

Rischi sul lavoro da clima, stress, digitalizzazione, OSH Pulse 2025

Cambiamenti climatici, stress sul lavoro, effetti della digitalizzazione. Sono queste le tre macro aree affrontate da Eu-Osha nella nuova indagine OSH Pulse di cui ha pubblicato i primi risultati il 23 settembre. Circa un terzo dei lavoratori europei ha dichiarato di essere esposto a rischi derivanti dai cambiamenti climatici.

OSH Pulse 2025 dell’EU-OSHA: Occupational safety and health in the era of climate and digital change.

L’indagine è stata condotta telefonicamente nel 2025 e ha coinvolto 28mila lavoratori residenti in UE, Islanda, Norvegia, Svizzera. Sono state pubblicate dall’Agenzia sintesi e relazione completa, la mole completa dei dati verrà rilasciata e messa a disposizione dei ricercatori nel 2026.

Riassumiamo quanto riportato:

– Cambiamenti climatici: il 33% dei lavoratori è esposto a fattori di rischio, il 20% a calore estremo e il 19% a bassa qualità dell’aria; il caldo riguarda in gran parte lavori all’aperto come agricoltura, pesca, silvicoltura ed edilizia; un decimo degli intervistati ha denunciato malattie e sintomi da caldo, più di un decimo si ritiene esposto a radiazioni solari; molte delle risposte in merito alla percezione del rischio caldo si sono riferite all’Europa meridionale; il 50% dei datoti di lavoro ha attuato misure di prevenzione e mitigazione del rischio ma in alcuni casi vengono attuate in modo disomogeneo; presenti casi di eco-ansia per i cambiamenti sul lavoro causati dal clima.

– Stress lavoro: 44% riferisce esposizione elevata, per scadenze e sovraccarico, il 50% nella sanità e assistenza sociale; il 41% si ritiene poco ricompensato; il 48% pensa che parlare della propria salute mentale possa ostacolare la propria carriera; informazioni sul fenomeno e sui rischi da stress lavoro correlato sono presenti nel 66% dei casi nelle grandi aziende e nel 42% delle micro imprese.

– Digitalizzazione: nove lavoratori su dieci utilizzano almeno una tecnologia sul lavoro, uno su tre tecnologie avanzate come IA, robot e strumenti indossabili; il 25% ritiene che le tecnologie monitorino il lavoro, il 27% che automatizzino le assegnazioni; i rischi segnalati sono controllo, privacy, uso dei dati, stress e impatto sulla salute mentale, isolamento, modifica delle mansioni, calo delle opportunità.

Le due schede di approfondimento pubblicate da Eu-Osha, in inglese, sui tre ambiti cambiamento climatico, digitalizzazione, salute mentale sul lavoro.

Così William Cockburn, direttore esecutivo dell’EU-OSHA: “Questi risultati dimostrano che i lavoratori di tutta Europa devono affrontare difficoltà complesse e in continua evoluzione. […] Dall’adattamento dei luoghi di lavoro agli effetti fisici dei cambiamenti climatici fino al contrasto della stigmatizzazione in materia di salute mentale e a garanzie relative a un’adozione degli strumenti digitali improntata a principi etici, la tutela della sicurezza, della salute e della dignità dei lavoratori europei deve rimanere una priorità assoluta. Soprattutto in un momento in cui stiamo vivendo la duplice transizione innescata dai cambiamenti climatici e digitali.”

Fonte: Eu-Osha

Database ECHA CHEM, nuovo aggiornamento, dati normativi dei regolamenti

L’Helpdesk Reach informa sull’aggiornamento compiuto da Echa delle informazioni riportate dal database ECHA CHEM che ora include i dati normativi di regolamenti e direttive sulle sostanze chimiche.

Si tratta del terzo aggiornamento del database che ora raccoglie anche:

per il REACH: sostanze soggette a restrizioni, autorizzazioni e raccomandazioni, SVHC e sostanze candidate, sostanze e dossier

per il CLP: “Allegato VI – elenco delle sostanze con classificazione ed etichettatura armonizzate a livello UE (CLH) e processo CLH;

Regolamento sugli inquinanti organici persistenti POP: “Elenchi delle sostanze soggette al regolamento POP e delle sostanze proposte come POP”.

Direttiva acqua potabile DWD: “Liste positive europee (EUPL)”.

Ricordiamo che il database è “la più grande banca dati sulle sostanze chimiche dell’Unione Europea (UE)“.

Fonte: ECHA CHEM

Videosorveglianza in asilo nido, foto online, Garante Privacy

Telecamere in un asilo installate senza garanzie per la privacy. Questo il fatto segnalato dal Garante per la privacy nella newsletter N. 538 del 10 settembre 2025.

Tra gli accadimenti segnalati nel nuovo numero del periodico del Garante, figura il provvedimento che ha interessato un asilo nido, conseguente alla segnalazione di un genitore al quale era stata sottoposta al momento dell’iscrizione la necessità di fornire il consenso al trattamento delle immagini.

La struttura stava procedendo alla pubblicazione sul proprio sito e su Google Maps di immagini dei bambini, anche coinvolti in contesti delicati come il dormire o nei servizi igienici, al fine di evidenziarne una “giornata tipo”. Allo stesso tempo aveva installato un sistema di videosorveglianza utilizzato però anche nel corso della giornata lavorativa.

Il Garante ha sanzionato il nido con 10mila euro, obbligandolo quindi a eliminare le immagini. Secondo l’Autorità “i trattamenti effettuati dall’asilo non avrebbero potuto trovare giuridico fondamento nel consenso dei genitori, prevalendo, comunque, il superiore interesse dei minori a non vedere pubblicate online, per promuovere l’attività dell’asilo, le fotografie che li ritraggono in momenti particolarmente intimi della loro esperienza scolastico-educativa”. Il dissenso da parte del genitore non sarebbe stato inoltre possibile perché avrebbe precluso l’iscrizione.

Il sistema di sorveglianza, infine, non stava rispettando le norme sulla privacy, sia per i minori sia per lavoratori e fornitori. Violando anche lo Statuto dei lavoratori.

Fonte: Garante Privacy

Tavolo tecnico Ministero del Lavoro su bozza di decreto legge sulla sicurezza

Con nota del 9 settembre il Ministero del Lavoro ha informato circa gli esiti del tavolo tecnico di confronto tra Governo e Parti sociali del 9 settembre, sui temi del prossimo decreto legge sulla sicurezza sul lavoro di cui si sta dibattendo.

Tra gli argomenti affrontati nell’incontro e proposti per il nuovo provvedimento vengono evidenziati:

– interventi per la consapevolezza del rischio infortunistico nelle scuole;

– nuove misure per la formazione dei lavoratori e dei propri rappresentanti anche tenendo in considerazione le evoluzioni del digitale e delle tecnologie;

– modifiche al TU Sicurezza con misure di contrasto alla violenza e ale molestie sul lavoro;

– utilizzo del Fascicolo Sociale e Lavorativo del Cittadino e la piattaforma SIIS per la vigilanza.

Così il ministro del Lavoro Elvira Calderone presente all’incontro: «L’obiettivo del confronto avviato a Palazzo Chigi e dal Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nella scorsa primavera è sempre stato quello di mettere in campo ancora nuove e ulteriori iniziative concrete per contenere i rischi di infortunio e promuovere efficaci campagne di sensibilizzazione. Con questo spirito nel decreto legge abbiamo accolto le proposte avanzate dalle parti sociali. Quello che stiamo finalizzando è un provvedimento che dà evidenza dello spirito di collaborazione dimostrato tra i partecipanti al tavolo.

Un testo che potrà accogliere ulteriori miglioramenti durante l’esame del Parlamento».

Fonte: Ministero del Lavoro