Misure urgenti sicurezza sul lavoro, decreto legge in GU

Decreto – legge 31 ottobre 2025, n. 159

Misure urgenti per la tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro e in materia di protezione civile. Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.254 del 31 ottobre 2025 il decreto approvato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 28 ottobre. In vigore dal 31 ottobre 2025.

Questo il testo del provvedimento.

Riassumiamo in elenco alcune delle principali misure approvate:

revisione aliquote oscillazione e contributi Inail per l’agricoltura ed esclusione dal 2026 delle aziende con sentenze di condanna per violazioni gravi in materia di negli ultimi due anni;

  • risorse Inail destinate dal 2026 alle imprese iscritte alla Rete del lavoro agricolo di qualità;
  • vigilanza Inl in cantiere su imprese in appalto e subappalto, tessera di riconoscimento per i lavoratori con codice univoco anche in digitale tramite strumenti interoperabili SIISL (Sistema informativo per l’inclusione sociale e lavorativa), generato automaticamente per i lavoratori assunti su piattaforma SIISL, provvedimento Garante Privacy in 60 gg per gestione dati;
  • modifiche all’articolo 27 del TU con nuove sanzioni e decurtazioni punti per la patente a crediti;
  • potenziamento Ispettorato nazionale del lavoro 300 funzionari da mobilità e nuovi reclutamenti per concorso nel 2026 2027 e 2028, nuove assunzioni nell’Arma dei Carabinieri;
  • nuove risorse Inail al Fondo sociale per occupazione e formazione, interventi di formazione in materia prevenzionale, sostegno alle micro e Pmi, campagne informative;
  • Rls, modifiche “all’articolo 37 del TU: “1) al comma 11, e’ aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Per le imprese che occupano meno di 15 lavoratori, la contrattazione collettiva nazionale disciplina le modalità dell’obbligo di aggiornamento periodico nel rispetto del principio di proporzionalità, tenuto conto della dimensione delle imprese e del livello di rischio per la salute e la sicurezza derivante dall’attività svolta.», il comma 14 è sostituito dal seguente: «14. Le competenze acquisite a seguito dello svolgimento delle attività di formazione di cui al presente decreto sono registrate nel fascicolo elettronico del lavoratore di cui all’articolo 15 del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 150, nonché all’interno del fascicolo sociale e lavorativo del cittadino, in particolare al fine del loro inserimento nella piattaforma Sistema informativo per l’inclusione sociale e lavorativa (SIISL) di cui al decreto-legge 4 maggio 2023, n. 48, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 luglio 2023, n. 85. Il contenuto del fascicolo elettronico del lavoratore è considerato dal datore di lavoro ai fini della programmazione della formazione e di esso gli organi di vigilanza tengono conto ai fini della verifica degli obblighi di cui al presente decreto”;
  • modifiche all’articolo 41 del TU, al comma 4-bis aggiunta le previsione di un Accordo Stato Regioni entro il 31 dicembre 2026 per accertamento della tossicodipendenza e dell’alcol dipendenza e decreto attuativo del Il Ministro della salute;
  • modifiche all’articolo 77 TU obblighi datore di lavoro su Dpi efficienza, manutenzione, riparazione da fabbricante;
  • scale verticali “permanenti di altezza superiore a 2 metri, aventi una inclinazione superiore a 75 gradi, fissate ad un supporto e utilizzate come mezzo di accesso, devono essere provviste, in alternativa, in base alla valutazione del rischio, di un sistema di protezione individuale contro le cadute dall’alto di cui all’articolo 115 o di una gabbia di sicurezza I pioli devono distare almeno 15 centimetri dalla parete alla quale sono applicati o alla quale la scala e’ fissata. Nel caso di adozione della gabbia di sicurezza la medesima deve essere dotata di maglie o aperture di ampiezza tale da impedire la caduta accidentale della persona verso l’esterno. La parete della gabbia opposta al piano dei pioli non deve distare da questi piu’ di 60 centimetri”;
  • articolo 115 Sistemi di protezione contro le cadute dall’alto: priorità a parapetti, reti e altrimenti sistemi di trattenuta, posizionamento, accesso fune, sistemi di arresto;
  • Accordo Stato-Regioni su soggetti accreditati alla formazione: “entro il termine di novanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, sono individuati, al fine di innalzare il livello della qualità dell’offerta formativa, i criteri e i requisiti di accreditamento presso le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano dei soggetti che erogano la formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro. I criteri e i requisiti disposti dall’accordo di cui al comma 1
    devono essere riferiti alla competenza e certificata 
    esperienza in
    materia di salute e sicurezza sul lavoro, all’adeguata organizzazione, nonché alle risorse dei soggetti che erogano la formazione. I suddetti requisiti devono essere detenuti, ai fini della conferma dell’accreditamento, anche dai soggetti gia’ accreditati presso le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano”;
  • tutela Inail per gli studenti anche per infortuni nel tragitto casa -sede dei percorsi di formazione scuola-lavoro, divieto di occupare gli studenti in lavorazioni ad elevato rischio;
  • borsa di studio Inail dal 1° gennaio 2026 per ragazzi superstiti di deceduti per infortunio sul lavoro o per malattie professionali, nelle scuole primarie e secondarie, università e alta formazione, sussidi su domanda e fino a 7000 euro l’anno per frequenza con profitto;
  • adeguamento dei limiti di età per l’assegno di incollocabilità Inail;
  • convenzioni Ministero Lavoro, Inail e Uni consultazione gratuita delle norme tecniche salute e sicurezza sul lavoro;
  • “dal 1° aprile 2026, i datori di lavoro privati che chiedono benefici contributivi, comunque denominati e finanziati con risorse pubbliche,
    per l’assunzione di personale alle proprie dipendenze pubblicano la
    disponibilità della posizione di lavoro sul Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa (SIISL)”;
  • entro sei mesi definite linee guida per l’identificazione, il tracciamento e l’analisi dei mancati infortuni da parte delle imprese con più di quindici dipendenti e sistema di raccolta dati;
  • sorveglianza sanitaria: controlli sanitari, ore “che devono essere computati nell’ambito dell’orario di lavoro, ad eccezione di quelli compiuti in fase preassuntiva”; MC fornisce informazioni ai lavoratori sull’importanza della prevenzione oncologica, screening, LEA; entro dodici mesi previsto decreto per la definizione delle strutture convenzionate per il datore di lavoro delle quali il MC può essere collaboratore;
    “visita medica, effettuata prima o durante il turno lavorativo, in presenza di ragionevole motivo di ritenere che il lavoratore si trovi sotto l’effetto conseguente all’uso di alcol o di sostanze stupefacenti o psicotrope, finalizzata alla verifica che il lavoratore non si trovi sotto effetto delle predette sostanze, per le attività lavorative ad elevato rischio infortuni individuate ai sensi dell’articolo 15 della legge 30 marzo 2001, n. 125, e dell’articolo 125 del testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, nel rispetto delle disposizioni vigenti in materia di controlli relativi all’assunzione di alcool e di sostanze stupefacenti, psicotrope o psicoattive”;
  • convenzioni con aziende sanitarie locali o con medici competenti per gli organismi paritetici delle imprese fino a dieci lavoratori e dei lavoratori aderenti al sistema della bilateralità;
  • modifiche agli adempimenti delle organizzazioni di volontariato della protezione civile, Croce Rossa Italiana e Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico, e i volontari dei vigili del fuoco;
  • proroga al 31 dicembre 2025 dello stato di emergenza da eventi meteorologici 2 novembre 2023 Firenze, Livorno, Pisa, Pistoia e
    Prato, Massa Carrara e Lucca.

Fonte: Gazzetta Ufficiale

Settimana europea sicurezza e salute sul lavoro 2025 #EUhealthyworkplaces

Dal 20 al 24 ottobre ricorre la “Settimana europea per la sicurezza e la salute sul lavoro” indetta da Eu-Osha. Settimana che raccoglie appuntamenti dedicati alla prevenzione dai rischi e alle buone prassi e che rientra nella campagna Ambienti di lavoro sani e sicuri 2023-2025, sulla sicurezza sul lavoro nell’era del digitale.

Previsti eventi organizzati dai focal point nazionali e dai partner dell’Agenzia. In Italia Inail, martedì 21 ottobre, Inail, Ministero del Lavoro e Inl terranno a Roma la “Giornata della salute e della sicurezza sul lavoro“.

In Europa utilizza una o più tecnologie sul lavoro il 32% dei lavoratori, è uno dei dati emersi dalla recente ricerca Eu-Osha OSH Pulse 2025, che ha rilevato indicazioni dei lavoratori in merito a rischi psicosociali, da cambiamenti climatici e dalla digitalizzazione.

Fonte: Eu-Osha

Messaggio Presidente della Repubblica per la 75ª Giornata vittime sul lavoro

“Ciascuna vittima è un volto a cui occorre dare voce”. Domenica 12 ottobre, in occasione della della “75ª Giornata Nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro”, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha inviato un messaggio all’Anmil.

Ne riportiamo il testo integrale, pubblicato sul sito del Quirinale.

«In Italia, ogni giorno, si continua a perdere la vita sul luogo di lavoro: il numero di decessi e infortuni resta tragicamente alto, anche in raffronto con quello che accade nel resto dell’Unione Europea.

Ciascuna vittima è un volto a cui occorre dare voce. Dietro ognuna ci sono persone, famiglie, storie interrotte che non devono essere dimenticate.

A esse va il nostro pensiero che deve ispirare l’impegno collettivo, affinché dal dolore nasca una nuova consapevolezza: la volontà comune di costruire luoghi di lavoro più sicuri, dove la vita e la dignità di ogni lavoratore siano sempre al primo posto.

La sicurezza sul lavoro è un diritto inalienabile, un investimento sul valore dell’essere umano, sul significato profondo del lavoro e sulla qualità della vita.

Con questo spirito, ricordo le vittime e rinnovo la vicinanza della Repubblica alle loro famiglie.

Nell’esprimere gratitudine all’ANMIL per il suo impegno costante, anche a favore dell’inclusione lavorativa e sociale di chi ha subito un infortunio sul lavoro o una malattia professionale, formulo a tutti i partecipanti i miei più sentiti auguri affinché questa giornata contribuisca a rafforzare una cultura della prevenzione che protegga la vita».

Fonte: Presidenza della Repubblica

“Giornata mondiale salute mentale” Oms, dati OSH Pulse 2025 Eu-Osha

Il 10 ottobre ricorre la “Giornata mondiale della salute mentale” indetta dall’Oms, per questa edizione sul tema Mental health in humanitarian emergencies – Salute mentale nelle emergenze umanitarie. Per l’occasione Eu-Osha ha raccolto alcuni dei dati sulla salute mentale sul lavoro. tratti dalla recente a indagine OSH Pulse 2025 sui rischi percepiti dai lavoratori.

OSH Pulse 2025, schede Italia

L’indagine OSH Pulse 2025, i cui risultati preliminari sono stati pubblicati da Eu-Osha lo scorso settembre, ha raccolto impressioni dei lavoratori europei in merito ai rischi derivanti dai cambiamenti climatici, dai cambiamenti digitali e dallo stress.

La forza lavoro europea ha dichiarato di avvertire forti pressioni nel 40% dei casi, nel 30% scarsa cooperazione e ancora in circa il 30% scarsa considerazione dei propri sforzi.

Per quanto riguarda i singoli Paesi, l’Agenzia ne ha raccolto i dati in schede pubblicate nella lingua nazionale. Questa la scheda italiana. Ne riassumiamo in elenco i dati, frutto di 1015 interviste telefoniche realizzate dal 31 marzo al 14 aprile 2025:

  • il 40% ha lamentato forti pressioni in termini di tempo o sovraccarico di lavoro;
  • 40% mancanza di ricompense adeguate e commisurate; per tutti gli sforzi
  • il 18% scarsa comunicazione;
  • il 16% mancanza di autonomia;
  • 11% violenza o abusi verbali da parte di clienti, pazienti, alunni, ecc.”;
  • 11 % molestie o bullismo;
  • il 38% si è mostrato d’accordo con la necessità di parlare con il proprio responsabile della propria salute mentale;
  • il 43% ritiene che parlare della propria salute mentale possa avete un impatto negativo sulla carriera;
  • il 57% ha rilevato iniziative di sensibilizzazione e informazione;
  • il 30% attività di consultazione dei lavoratori e counseling.

La scheda riporta anche degli altri due aspetti derivanti dalla digitalizzazione in atto sul lavoro e dall’uso dell’automazione e dell’IA:

  • il 73% ha indicato come computer e dispositivi portatili siano sempre presenti nella mansione;
  • il 33% riceve istruzioni automatiche;
  • il 25% rileva uso della tecnologia ai fini di sorveglianza;
  • il 57% tecnologia che definisce i tempi di lavoro; induce a Definisce la velocità o il ritmo del
  • il 49% lavora da solo.

La salute mentale sarà anche il tema della campagna Ambienti di lavoro sani e sicuri 2026-2028 Insieme per la salute mentale sul lavoro.

#GiornataMondialedellaSaluteMentale

Per la “Giornata mondiale della salute mentale” Oms ricorda che è impossibile parlare di salute senza parlare di salute mentale. Il tema della campagna 2025 è Mental health in humanitarian emergencies, ovvero richiamare l’attenzione dei bisogni di benessere mentale per le persone colpite da emergenze umanitarie e costrette ad affrontare avversità.

Fonte: Oms

Eu-Osha, nuova relazione sui DMS nell’assistenza sanitaria e sociale

Pubblicata da Eu-Osha il 3 ottobre la relazione La tutela della salute muscolo-scheletrica nel settore dell’assistenza sanitaria e sociale: documento strategico.

Si tratta di un nuovo documento, in inglese, che analizza i rischi DMS sul lavoro nel settore dell’assistenza sanitaria e sociale (HeSCare) e raccoglie strategie per misure di prevenzione. Utili al benessere degli operatori HeSCare e di conseguenza anche a una migliore assistenza ai pazienti.

Riporta in particolare approfondimenti su:

carichi di lavoro,

movimentazione dei pazienti;

formazione efficace.

Fonte: Eu-Osha

Rischi sul lavoro da clima, stress, digitalizzazione, OSH Pulse 2025

Cambiamenti climatici, stress sul lavoro, effetti della digitalizzazione. Sono queste le tre macro aree affrontate da Eu-Osha nella nuova indagine OSH Pulse di cui ha pubblicato i primi risultati il 23 settembre. Circa un terzo dei lavoratori europei ha dichiarato di essere esposto a rischi derivanti dai cambiamenti climatici.

OSH Pulse 2025 dell’EU-OSHA: Occupational safety and health in the era of climate and digital change.

L’indagine è stata condotta telefonicamente nel 2025 e ha coinvolto 28mila lavoratori residenti in UE, Islanda, Norvegia, Svizzera. Sono state pubblicate dall’Agenzia sintesi e relazione completa, la mole completa dei dati verrà rilasciata e messa a disposizione dei ricercatori nel 2026.

Riassumiamo quanto riportato:

– Cambiamenti climatici: il 33% dei lavoratori è esposto a fattori di rischio, il 20% a calore estremo e il 19% a bassa qualità dell’aria; il caldo riguarda in gran parte lavori all’aperto come agricoltura, pesca, silvicoltura ed edilizia; un decimo degli intervistati ha denunciato malattie e sintomi da caldo, più di un decimo si ritiene esposto a radiazioni solari; molte delle risposte in merito alla percezione del rischio caldo si sono riferite all’Europa meridionale; il 50% dei datoti di lavoro ha attuato misure di prevenzione e mitigazione del rischio ma in alcuni casi vengono attuate in modo disomogeneo; presenti casi di eco-ansia per i cambiamenti sul lavoro causati dal clima.

– Stress lavoro: 44% riferisce esposizione elevata, per scadenze e sovraccarico, il 50% nella sanità e assistenza sociale; il 41% si ritiene poco ricompensato; il 48% pensa che parlare della propria salute mentale possa ostacolare la propria carriera; informazioni sul fenomeno e sui rischi da stress lavoro correlato sono presenti nel 66% dei casi nelle grandi aziende e nel 42% delle micro imprese.

– Digitalizzazione: nove lavoratori su dieci utilizzano almeno una tecnologia sul lavoro, uno su tre tecnologie avanzate come IA, robot e strumenti indossabili; il 25% ritiene che le tecnologie monitorino il lavoro, il 27% che automatizzino le assegnazioni; i rischi segnalati sono controllo, privacy, uso dei dati, stress e impatto sulla salute mentale, isolamento, modifica delle mansioni, calo delle opportunità.

Le due schede di approfondimento pubblicate da Eu-Osha, in inglese, sui tre ambiti cambiamento climatico, digitalizzazione, salute mentale sul lavoro.

Così William Cockburn, direttore esecutivo dell’EU-OSHA: “Questi risultati dimostrano che i lavoratori di tutta Europa devono affrontare difficoltà complesse e in continua evoluzione. […] Dall’adattamento dei luoghi di lavoro agli effetti fisici dei cambiamenti climatici fino al contrasto della stigmatizzazione in materia di salute mentale e a garanzie relative a un’adozione degli strumenti digitali improntata a principi etici, la tutela della sicurezza, della salute e della dignità dei lavoratori europei deve rimanere una priorità assoluta. Soprattutto in un momento in cui stiamo vivendo la duplice transizione innescata dai cambiamenti climatici e digitali.”

Fonte: Eu-Osha

Videosorveglianza in asilo nido, foto online, Garante Privacy

Telecamere in un asilo installate senza garanzie per la privacy. Questo il fatto segnalato dal Garante per la privacy nella newsletter N. 538 del 10 settembre 2025.

Tra gli accadimenti segnalati nel nuovo numero del periodico del Garante, figura il provvedimento che ha interessato un asilo nido, conseguente alla segnalazione di un genitore al quale era stata sottoposta al momento dell’iscrizione la necessità di fornire il consenso al trattamento delle immagini.

La struttura stava procedendo alla pubblicazione sul proprio sito e su Google Maps di immagini dei bambini, anche coinvolti in contesti delicati come il dormire o nei servizi igienici, al fine di evidenziarne una “giornata tipo”. Allo stesso tempo aveva installato un sistema di videosorveglianza utilizzato però anche nel corso della giornata lavorativa.

Il Garante ha sanzionato il nido con 10mila euro, obbligandolo quindi a eliminare le immagini. Secondo l’Autorità “i trattamenti effettuati dall’asilo non avrebbero potuto trovare giuridico fondamento nel consenso dei genitori, prevalendo, comunque, il superiore interesse dei minori a non vedere pubblicate online, per promuovere l’attività dell’asilo, le fotografie che li ritraggono in momenti particolarmente intimi della loro esperienza scolastico-educativa”. Il dissenso da parte del genitore non sarebbe stato inoltre possibile perché avrebbe precluso l’iscrizione.

Il sistema di sorveglianza, infine, non stava rispettando le norme sulla privacy, sia per i minori sia per lavoratori e fornitori. Violando anche lo Statuto dei lavoratori.

Fonte: Garante Privacy

Stabilizzata la tutela assicurativa studenti e personale scolastico, GU

Con nota del 4 agosto il Ministero del Lavoro informa sulla stabilizzazione della tutela assicurativa per gli studenti e per il personale scolastico.

La misura è stata introdotta dalla Legge 30 luglio 2025, n. 109 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 24 giugno 2025, n. 90, recante disposizioni urgenti in materia di università e ricerca, istruzione e salute. pubblicata in Gazzetta Ufficiale n.117 del 1 agosto 2025, tramite l’emendamento articolo 2-ter.

L’emendamento va a modificare l’articolo 18, comma 4-bis, del decreto-legge 4 maggio 2023, n. 48, ponendo il provvedimento al livello strutturale, “a decorrere dall’anno scolastico e dall’anno accademico 2025/2026”.

Stanziata una copertura finanziaria decennale e crescete che arriva ai 13,03 milioni di euro del 2034.

Fonte: Ministero del Lavoro

Ministero Lavoro, tavolo tecnico interministeriale sul contrasto caporalato

Con nota del 1° agosto il Ministero del Lavoro ha informato sulla riunione del tavolo tecnico interministeriale di aggiornamento sul contrasto al caporalato, alla quale hanno preso parte i ministri del Lavoro Calderone, dell’Agricoltura Lollobrigida e dell’Interno Piantedosi.

Tra gli argomenti trattati, il decreto flussi, l’attività ispettiva, la tecnologia, PAC e la rete agricola di qualità.

Così il ministro del Lavoro Elvira Calderone: “Nell’ultimo anno abbiamo portato avanti moltissime azioni con un obiettivo comune ovvero salvaguardare la vita umana e valorizzare il lavoro regolare. Iniziamo a vedere i primi risultati, a partire finalmente da una connessione tra le domande presentate nell’ambito del decreto flussi e l’effettiva disponibilità di posizioni lavorative. Come Governo continueremo nel lavoro di contrasto delle irregolarità, anche attraverso l’aumento del personale ispettivo per cui sono in corso di definizione i decreti ministeriali per l’assunzione di ispettori in Inps e Inail e nella tutela dei lavoratori del comparto. Proprio oggi, con l’approvazione definitiva del Decreto Ilva da parte della Camera dei Deputati possiamo contare sulla cassa integrazione per le emergenze climatiche anche per gli stagionali agricoli”.

Fonte: Ministero del Lavoro

Bando Bric 2025

Indetto da Inail il bando Bric 2025, nuova edizione del bando per collaborazioni su progetti di ricerca biennali e multidisciplinari su tematiche riguardanti salute e sicurezza sul lavoro.

Il bando 2025 stanzia 14.405.000 euro per progetti di ricerca che possono essere affidati a:

“Enti di ricerca pubblici e relative articolazioni organizzative interne (ad esempio Dipartimenti) che siano dotate del relativo potere di

rappresentanza nei rapporti con i Terzi secondo i rispettivi ordinamenti o in virtù di specifici atti di delega;

Università e relativi Dipartimenti universitari;

Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico“.

Condotti con parter della stessa entità, Regioni, Province Autonome, ASL, ARPA, strutture di ricerca di associazioni di categoria e parti sociali, fondazioni, imprese.

Domande online dal 4 agosto al 6 ottobre 2025.

Importo massimo di finanziamento annuo stabilito in base alle tematiche affrontate dal progetto, tematiche raccolte nell’allegato A e che sono suddivise in nove ambiti:

“A1 Transizione digitale;

A2 Transizione green ed energetica;

A3 Robotica, robotica collaborativa, bioingegneria;

A4 Inclusione, benessere dei lavoratori, responsabilità sociale;

A5 Malattie Professionali;

A6 Rischi tradizionali ed emergenti;

A7 Formazione innovativa e trasferimento delle conoscenze;

A8 Nanomateriali;

A9 Amianto e materiali da riciclo”.

Fonte: Inail