Categoria SICUREZZA SUL LAVORO

Infortuni sul lavoro nell’assistenza sociosanitaria, nuova relazione Eu-Osha

Pubblicata da Eu-Osha una nuova relazione che affronta il fenomeno degli incidenti nel settore dell’assistenza sociosanitaria. Dati, casistiche, misure di prevenzione e buone prassi.

Salute muscolo-scheletrica e fattori di rischio nel settore HeSCare: una revisione delle informazioni esistenti. La relazione, in inglese, indica il settore come uno dei maggiormente esposti al rischio infortuni. Un settore che in Europa occupa circa 21 milioni di persone e che negli ultimi dieni anni ha visto incrementare il tasso infortunistico.

Da un’analisi del 2024 che l’Agenzia ha compiuto su dati 2022 è emerso che:

  • sono stati 2.973.646 gli infortuni sul lavoro nel 2022 in UE;
  • 469.685 nel settore HeSCare (Health and Social Care) (234.202 assistenza sanitaria, 125.834 assistenza residenziale, 109.648 nell’assistenza sociale);
  • percentuale complessiva rispetto a tutti gli infortuni sul lavoro nella UE pari al 16% (9% nel 2012);
  • 2.134 tasso di incidenza per 100.000 lavoratori:
  • 79 incidenti mortali (29 assistenza sanitaria, 18 assistenza residenziale, 31 assistenza sociale).

Queste le cause di incidete nel settore più comuni:

  • scivolamenti e cadute;
  • lesioni tagli e punture;
  • comportamenti violenti sul luogo di lavoro;
  • sovraccarico fisico;
  • macchinari e veicoli;
  • esposizione a sostanze pericolose e agenti biologici.

La relazione è stata affiancata da approfondimenti riguardanti l’assistenza domiciliare e residenziale in Francia, buone prassi nei Paesi Bassi, ergonomia in Spagna, sulla prevenzione della violenza contro gli operatori sanitari,sui rischi per l’apparato muscolo-scheletrico.

Fonte: Eu-Osha

Misure urgenti sicurezza sul lavoro, decreto legge in GU

Decreto – legge 31 ottobre 2025, n. 159

Misure urgenti per la tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro e in materia di protezione civile. Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.254 del 31 ottobre 2025 il decreto approvato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 28 ottobre. In vigore dal 31 ottobre 2025.

Questo il testo del provvedimento.

Riassumiamo in elenco alcune delle principali misure approvate:

revisione aliquote oscillazione e contributi Inail per l’agricoltura ed esclusione dal 2026 delle aziende con sentenze di condanna per violazioni gravi in materia di negli ultimi due anni;

  • risorse Inail destinate dal 2026 alle imprese iscritte alla Rete del lavoro agricolo di qualità;
  • vigilanza Inl in cantiere su imprese in appalto e subappalto, tessera di riconoscimento per i lavoratori con codice univoco anche in digitale tramite strumenti interoperabili SIISL (Sistema informativo per l’inclusione sociale e lavorativa), generato automaticamente per i lavoratori assunti su piattaforma SIISL, provvedimento Garante Privacy in 60 gg per gestione dati;
  • modifiche all’articolo 27 del TU con nuove sanzioni e decurtazioni punti per la patente a crediti;
  • potenziamento Ispettorato nazionale del lavoro 300 funzionari da mobilità e nuovi reclutamenti per concorso nel 2026 2027 e 2028, nuove assunzioni nell’Arma dei Carabinieri;
  • nuove risorse Inail al Fondo sociale per occupazione e formazione, interventi di formazione in materia prevenzionale, sostegno alle micro e Pmi, campagne informative;
  • Rls, modifiche “all’articolo 37 del TU: “1) al comma 11, e’ aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Per le imprese che occupano meno di 15 lavoratori, la contrattazione collettiva nazionale disciplina le modalità dell’obbligo di aggiornamento periodico nel rispetto del principio di proporzionalità, tenuto conto della dimensione delle imprese e del livello di rischio per la salute e la sicurezza derivante dall’attività svolta.», il comma 14 è sostituito dal seguente: «14. Le competenze acquisite a seguito dello svolgimento delle attività di formazione di cui al presente decreto sono registrate nel fascicolo elettronico del lavoratore di cui all’articolo 15 del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 150, nonché all’interno del fascicolo sociale e lavorativo del cittadino, in particolare al fine del loro inserimento nella piattaforma Sistema informativo per l’inclusione sociale e lavorativa (SIISL) di cui al decreto-legge 4 maggio 2023, n. 48, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 luglio 2023, n. 85. Il contenuto del fascicolo elettronico del lavoratore è considerato dal datore di lavoro ai fini della programmazione della formazione e di esso gli organi di vigilanza tengono conto ai fini della verifica degli obblighi di cui al presente decreto”;
  • modifiche all’articolo 41 del TU, al comma 4-bis aggiunta le previsione di un Accordo Stato Regioni entro il 31 dicembre 2026 per accertamento della tossicodipendenza e dell’alcol dipendenza e decreto attuativo del Il Ministro della salute;
  • modifiche all’articolo 77 TU obblighi datore di lavoro su Dpi efficienza, manutenzione, riparazione da fabbricante;
  • scale verticali “permanenti di altezza superiore a 2 metri, aventi una inclinazione superiore a 75 gradi, fissate ad un supporto e utilizzate come mezzo di accesso, devono essere provviste, in alternativa, in base alla valutazione del rischio, di un sistema di protezione individuale contro le cadute dall’alto di cui all’articolo 115 o di una gabbia di sicurezza I pioli devono distare almeno 15 centimetri dalla parete alla quale sono applicati o alla quale la scala e’ fissata. Nel caso di adozione della gabbia di sicurezza la medesima deve essere dotata di maglie o aperture di ampiezza tale da impedire la caduta accidentale della persona verso l’esterno. La parete della gabbia opposta al piano dei pioli non deve distare da questi piu’ di 60 centimetri”;
  • articolo 115 Sistemi di protezione contro le cadute dall’alto: priorità a parapetti, reti e altrimenti sistemi di trattenuta, posizionamento, accesso fune, sistemi di arresto;
  • Accordo Stato-Regioni su soggetti accreditati alla formazione: “entro il termine di novanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, sono individuati, al fine di innalzare il livello della qualità dell’offerta formativa, i criteri e i requisiti di accreditamento presso le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano dei soggetti che erogano la formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro. I criteri e i requisiti disposti dall’accordo di cui al comma 1
    devono essere riferiti alla competenza e certificata 
    esperienza in
    materia di salute e sicurezza sul lavoro, all’adeguata organizzazione, nonché alle risorse dei soggetti che erogano la formazione. I suddetti requisiti devono essere detenuti, ai fini della conferma dell’accreditamento, anche dai soggetti gia’ accreditati presso le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano”;
  • tutela Inail per gli studenti anche per infortuni nel tragitto casa -sede dei percorsi di formazione scuola-lavoro, divieto di occupare gli studenti in lavorazioni ad elevato rischio;
  • borsa di studio Inail dal 1° gennaio 2026 per ragazzi superstiti di deceduti per infortunio sul lavoro o per malattie professionali, nelle scuole primarie e secondarie, università e alta formazione, sussidi su domanda e fino a 7000 euro l’anno per frequenza con profitto;
  • adeguamento dei limiti di età per l’assegno di incollocabilità Inail;
  • convenzioni Ministero Lavoro, Inail e Uni consultazione gratuita delle norme tecniche salute e sicurezza sul lavoro;
  • “dal 1° aprile 2026, i datori di lavoro privati che chiedono benefici contributivi, comunque denominati e finanziati con risorse pubbliche,
    per l’assunzione di personale alle proprie dipendenze pubblicano la
    disponibilità della posizione di lavoro sul Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa (SIISL)”;
  • entro sei mesi definite linee guida per l’identificazione, il tracciamento e l’analisi dei mancati infortuni da parte delle imprese con più di quindici dipendenti e sistema di raccolta dati;
  • sorveglianza sanitaria: controlli sanitari, ore “che devono essere computati nell’ambito dell’orario di lavoro, ad eccezione di quelli compiuti in fase preassuntiva”; MC fornisce informazioni ai lavoratori sull’importanza della prevenzione oncologica, screening, LEA; entro dodici mesi previsto decreto per la definizione delle strutture convenzionate per il datore di lavoro delle quali il MC può essere collaboratore;
    “visita medica, effettuata prima o durante il turno lavorativo, in presenza di ragionevole motivo di ritenere che il lavoratore si trovi sotto l’effetto conseguente all’uso di alcol o di sostanze stupefacenti o psicotrope, finalizzata alla verifica che il lavoratore non si trovi sotto effetto delle predette sostanze, per le attività lavorative ad elevato rischio infortuni individuate ai sensi dell’articolo 15 della legge 30 marzo 2001, n. 125, e dell’articolo 125 del testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, nel rispetto delle disposizioni vigenti in materia di controlli relativi all’assunzione di alcool e di sostanze stupefacenti, psicotrope o psicoattive”;
  • convenzioni con aziende sanitarie locali o con medici competenti per gli organismi paritetici delle imprese fino a dieci lavoratori e dei lavoratori aderenti al sistema della bilateralità;
  • modifiche agli adempimenti delle organizzazioni di volontariato della protezione civile, Croce Rossa Italiana e Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico, e i volontari dei vigili del fuoco;
  • proroga al 31 dicembre 2025 dello stato di emergenza da eventi meteorologici 2 novembre 2023 Firenze, Livorno, Pisa, Pistoia e
    Prato, Massa Carrara e Lucca.

Fonte: Gazzetta Ufficiale

Settimana europea sicurezza e salute sul lavoro 2025 #EUhealthyworkplaces

Dal 20 al 24 ottobre ricorre la “Settimana europea per la sicurezza e la salute sul lavoro” indetta da Eu-Osha. Settimana che raccoglie appuntamenti dedicati alla prevenzione dai rischi e alle buone prassi e che rientra nella campagna Ambienti di lavoro sani e sicuri 2023-2025, sulla sicurezza sul lavoro nell’era del digitale.

Previsti eventi organizzati dai focal point nazionali e dai partner dell’Agenzia. In Italia Inail, martedì 21 ottobre, Inail, Ministero del Lavoro e Inl terranno a Roma la “Giornata della salute e della sicurezza sul lavoro“.

In Europa utilizza una o più tecnologie sul lavoro il 32% dei lavoratori, è uno dei dati emersi dalla recente ricerca Eu-Osha OSH Pulse 2025, che ha rilevato indicazioni dei lavoratori in merito a rischi psicosociali, da cambiamenti climatici e dalla digitalizzazione.

Fonte: Eu-Osha

Messaggio Presidente della Repubblica per la 75ª Giornata vittime sul lavoro

“Ciascuna vittima è un volto a cui occorre dare voce”. Domenica 12 ottobre, in occasione della della “75ª Giornata Nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro”, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha inviato un messaggio all’Anmil.

Ne riportiamo il testo integrale, pubblicato sul sito del Quirinale.

«In Italia, ogni giorno, si continua a perdere la vita sul luogo di lavoro: il numero di decessi e infortuni resta tragicamente alto, anche in raffronto con quello che accade nel resto dell’Unione Europea.

Ciascuna vittima è un volto a cui occorre dare voce. Dietro ognuna ci sono persone, famiglie, storie interrotte che non devono essere dimenticate.

A esse va il nostro pensiero che deve ispirare l’impegno collettivo, affinché dal dolore nasca una nuova consapevolezza: la volontà comune di costruire luoghi di lavoro più sicuri, dove la vita e la dignità di ogni lavoratore siano sempre al primo posto.

La sicurezza sul lavoro è un diritto inalienabile, un investimento sul valore dell’essere umano, sul significato profondo del lavoro e sulla qualità della vita.

Con questo spirito, ricordo le vittime e rinnovo la vicinanza della Repubblica alle loro famiglie.

Nell’esprimere gratitudine all’ANMIL per il suo impegno costante, anche a favore dell’inclusione lavorativa e sociale di chi ha subito un infortunio sul lavoro o una malattia professionale, formulo a tutti i partecipanti i miei più sentiti auguri affinché questa giornata contribuisca a rafforzare una cultura della prevenzione che protegga la vita».

Fonte: Presidenza della Repubblica

“Giornata mondiale salute mentale” Oms, dati OSH Pulse 2025 Eu-Osha

Il 10 ottobre ricorre la “Giornata mondiale della salute mentale” indetta dall’Oms, per questa edizione sul tema Mental health in humanitarian emergencies – Salute mentale nelle emergenze umanitarie. Per l’occasione Eu-Osha ha raccolto alcuni dei dati sulla salute mentale sul lavoro. tratti dalla recente a indagine OSH Pulse 2025 sui rischi percepiti dai lavoratori.

OSH Pulse 2025, schede Italia

L’indagine OSH Pulse 2025, i cui risultati preliminari sono stati pubblicati da Eu-Osha lo scorso settembre, ha raccolto impressioni dei lavoratori europei in merito ai rischi derivanti dai cambiamenti climatici, dai cambiamenti digitali e dallo stress.

La forza lavoro europea ha dichiarato di avvertire forti pressioni nel 40% dei casi, nel 30% scarsa cooperazione e ancora in circa il 30% scarsa considerazione dei propri sforzi.

Per quanto riguarda i singoli Paesi, l’Agenzia ne ha raccolto i dati in schede pubblicate nella lingua nazionale. Questa la scheda italiana. Ne riassumiamo in elenco i dati, frutto di 1015 interviste telefoniche realizzate dal 31 marzo al 14 aprile 2025:

  • il 40% ha lamentato forti pressioni in termini di tempo o sovraccarico di lavoro;
  • 40% mancanza di ricompense adeguate e commisurate; per tutti gli sforzi
  • il 18% scarsa comunicazione;
  • il 16% mancanza di autonomia;
  • 11% violenza o abusi verbali da parte di clienti, pazienti, alunni, ecc.”;
  • 11 % molestie o bullismo;
  • il 38% si è mostrato d’accordo con la necessità di parlare con il proprio responsabile della propria salute mentale;
  • il 43% ritiene che parlare della propria salute mentale possa avete un impatto negativo sulla carriera;
  • il 57% ha rilevato iniziative di sensibilizzazione e informazione;
  • il 30% attività di consultazione dei lavoratori e counseling.

La scheda riporta anche degli altri due aspetti derivanti dalla digitalizzazione in atto sul lavoro e dall’uso dell’automazione e dell’IA:

  • il 73% ha indicato come computer e dispositivi portatili siano sempre presenti nella mansione;
  • il 33% riceve istruzioni automatiche;
  • il 25% rileva uso della tecnologia ai fini di sorveglianza;
  • il 57% tecnologia che definisce i tempi di lavoro; induce a Definisce la velocità o il ritmo del
  • il 49% lavora da solo.

La salute mentale sarà anche il tema della campagna Ambienti di lavoro sani e sicuri 2026-2028 Insieme per la salute mentale sul lavoro.

#GiornataMondialedellaSaluteMentale

Per la “Giornata mondiale della salute mentale” Oms ricorda che è impossibile parlare di salute senza parlare di salute mentale. Il tema della campagna 2025 è Mental health in humanitarian emergencies, ovvero richiamare l’attenzione dei bisogni di benessere mentale per le persone colpite da emergenze umanitarie e costrette ad affrontare avversità.

Fonte: Oms

Tavolo tecnico Ministero del Lavoro su bozza di decreto legge sulla sicurezza

Con nota del 9 settembre il Ministero del Lavoro ha informato circa gli esiti del tavolo tecnico di confronto tra Governo e Parti sociali del 9 settembre, sui temi del prossimo decreto legge sulla sicurezza sul lavoro di cui si sta dibattendo.

Tra gli argomenti affrontati nell’incontro e proposti per il nuovo provvedimento vengono evidenziati:

– interventi per la consapevolezza del rischio infortunistico nelle scuole;

– nuove misure per la formazione dei lavoratori e dei propri rappresentanti anche tenendo in considerazione le evoluzioni del digitale e delle tecnologie;

– modifiche al TU Sicurezza con misure di contrasto alla violenza e ale molestie sul lavoro;

– utilizzo del Fascicolo Sociale e Lavorativo del Cittadino e la piattaforma SIIS per la vigilanza.

Così il ministro del Lavoro Elvira Calderone presente all’incontro: «L’obiettivo del confronto avviato a Palazzo Chigi e dal Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nella scorsa primavera è sempre stato quello di mettere in campo ancora nuove e ulteriori iniziative concrete per contenere i rischi di infortunio e promuovere efficaci campagne di sensibilizzazione. Con questo spirito nel decreto legge abbiamo accolto le proposte avanzate dalle parti sociali. Quello che stiamo finalizzando è un provvedimento che dà evidenza dello spirito di collaborazione dimostrato tra i partecipanti al tavolo.

Un testo che potrà accogliere ulteriori miglioramenti durante l’esame del Parlamento».

Fonte: Ministero del Lavoro

Ministero Lavoro, tavolo tecnico interministeriale sul contrasto caporalato

Con nota del 1° agosto il Ministero del Lavoro ha informato sulla riunione del tavolo tecnico interministeriale di aggiornamento sul contrasto al caporalato, alla quale hanno preso parte i ministri del Lavoro Calderone, dell’Agricoltura Lollobrigida e dell’Interno Piantedosi.

Tra gli argomenti trattati, il decreto flussi, l’attività ispettiva, la tecnologia, PAC e la rete agricola di qualità.

Così il ministro del Lavoro Elvira Calderone: “Nell’ultimo anno abbiamo portato avanti moltissime azioni con un obiettivo comune ovvero salvaguardare la vita umana e valorizzare il lavoro regolare. Iniziamo a vedere i primi risultati, a partire finalmente da una connessione tra le domande presentate nell’ambito del decreto flussi e l’effettiva disponibilità di posizioni lavorative. Come Governo continueremo nel lavoro di contrasto delle irregolarità, anche attraverso l’aumento del personale ispettivo per cui sono in corso di definizione i decreti ministeriali per l’assunzione di ispettori in Inps e Inail e nella tutela dei lavoratori del comparto. Proprio oggi, con l’approvazione definitiva del Decreto Ilva da parte della Camera dei Deputati possiamo contare sulla cassa integrazione per le emergenze climatiche anche per gli stagionali agricoli”.

Fonte: Ministero del Lavoro

Conservazione lavoro e permessi lavoratori con malattie oncologiche

Pubblicata sulla GU n.171 del 25 luglio 2025 la Legge 18 luglio 2025, n. 106 Disposizioni concernenti la conservazione del posto di lavoro e i permessi retribuiti per esami e cure mediche in favore dei lavoratori affetti da malattie oncologiche, invalidanti e croniche.

La legge, in vigore dal 9 agosto 2025 riporta in primo luogo provvedimenti riguardanti la conservazione del posto di lavoro di persone affette da malattie oncologiche, invalidanti, croniche, rare, con invalidità dal 74%.

Prevede per i lavoratori dipendenti del pubblico e del privato il congedo continuativo o frazionato fino a 24 mesi durante il quale viene conservato il posto di lavoro. No retribuzione, periodo non computato per anzianità e per fini previdenziali, può essere riscattato. Può essere fruito al termine degli altri periodi di assenza giustificata. Al termine del congedo è previsto il diritto al lavoro agile. “La sospensione dell’esecuzione della prestazione dell’attività svolta in via continuativa per il committente da parte di un lavoratore autonomo, di cui all’articolo 14, comma 1, della legge 22 maggio 2017, n. 81, si applica per un periodo non superiore a trecento giorni per anno solare”

A partire da gennaio 2026 possibile richiedere ulteriori dieci ore annue di permesso per cure mediche, con riconoscimento dell’indennità di malattia prevista in caso di gravi patologie richiedenti terapie salvavita, riconosciute anche in caso di malattia grave di figlio minore.

Istituito il Fondo per l’istituzione e il conferimento di premi di laurea intitolati alla memoria di pazienti affetti da malattie oncologiche. 2 milioni di euro all’anno dal 2026 per lauree in materie sanitarie e scientifiche.

Fonte: Gazzetta Ufficiale

Lavoro, caldo, le ordinanze regionali, il Protocollo, decreto di recepimento

Pubblicato il 22 luglio dal Ministero del Lavoro il Dm 95 luglio 2025 di recepimento del Protocollo quadro per l’adozione delle misure di contenimento dei rischi lavorativi legate alle emergenze climatiche negli ambienti di lavoro.

Il decreto riporta in allegato e recepisce il testo e indica inoltre che: “I datori di lavoro trasmettono alla sede dell’Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) territorialmente competente gli accordi, sottoscritti a livello territoriale con la parte sindacale in attuazione dell’allegato protocollo“.

Il protocollo è stato annunciato con la nota del 2 luglio il Ministero del Lavoro, doveva essere recepito con decreto e firmato dalle parti sociali. Questo uno stralcio della dichiarazione del ministro del Lavoro Calderone rilasciata il 2 luglio a margine dell’incontro durante il quale il documento era stato approvato: “Il protocollo, il primo dopo il Covid-19 ha l’obiettivo di scongiurare infortuni e malattie professionali connessi al clima estremo. L’obiettivo è coniugare la prosecuzione delle attività produttive con la garanzia di condizioni di salubrità e sicurezza degli ambienti di lavoro e delle modalità lavorative. Allo stesso tempo si propone di valorizzare le iniziative, anche contrattuali, di categoria, territorio o azienda, già assunte in sede nazionale e di diventare un punto di riferimento per gli eventuali provvedimenti adottati dalle amministrazioni locali”.

Il testo ufficiale del Protocollo del 2 luglio 2025.

“A fronte delle disposizioni previste dalla decretazione specifica, in particolare sulla regolazione degli ammortizzatori sociali, utilizzabili per le suddette emergenze e nei termini previsti per i diversi settori produttivi (CIGO, CISOA), demandando ai provvedimenti delle Amministrazioni coinvolte (INL, INAIL, MdS) per quanto concerne le regole generali di tutela della salute e sicurezza, emessi espressamente per la gestione delle emergenze, […] promuove le buone pratiche al fine di scongiurare infortuni e malattie professionali, come anche eventi e condizioni di malessere, connessi alle emergenze climatiche“.

Redatto con l’obiettivo di assicurare salubrità e sicurezza sul lavoro, misure adeguate di tutela, indica percorsi e misure, anche per il lavoro degli studenti in PCTO. Stabilisce in sintesi che:

– i datori di lavoro “si riferiscono agli accordi attuativi del presente protocollo quadro eventualmente stipulati in sede nazionale di categoria, territoriali o aziendali, per la condivisione delle esigenze di contenimento dei rischi derivanti dalle emergenze climatiche, tra le quali l’esposizione ad alte temperature, nell’ottica di una piena tutela delle condizioni psicofisiche delle lavoratrici e dei lavoratori”;

– restando ferme le disposizioni del TU su valutazione rischi e microclima;

– vanno richiamate in ambito emergenziale buone prassi da stipulare e tavoli contrattuali nazionali settoriali, territoriali o aziendali e valorizzate le iniziative già in atto;

– i tavoli dovranno occuparsi, anche considerando “eventi straordinari legati ai cambiamenti climatici o anche in prospettiva prevenzionale di lungo periodo” principalmente di informazione e formazione, sorveglianza sanitaria, abbigliamento e Dpi, turni e orari di lavoro;

– gli accordi potranno prevedere criteri di premialità per le imprese;

– verifica e aggiornamento tra le parti entro sei mesi;

– supporto al protocollo richiesto dalle parti sottoscrittrici che chiedono al Ministero misure in merito a ammortizzatori sociali in tutte le ipotesi di sospensione o riduzione dell’orario di lavoro, rimodulazione dell’orario di lavoro, utilizzare gli accordi come giustificativi contro tutte le eventuali responsabilità.

Fonte: Ministero del Lavoro

Riconoscimento crediti aggiuntivi patente a crediti, nota Inl

Con nota n. 288 del 15 luglio 2025 l’Inl ha fornito indicazioni sull’incremento di crediti aggiuntivi per la patente a crediti.

La nota riguarda i crediti aggiuntivi derivanti dalle seguenti condizioni:

– anzianità iscrizione CCIAA;

– possesso certificazione di un SGSL:

– asseverazione del Modello di organizzazione e gestione della salute e sicurezza;

– certificazione SOA di classifica I;

– certificazione SOA di classifica II;

– consulenza e monitoraggio da parte Organismi paritetici iscritti al repertorio nazionale con esito positivo.

Riporta istruzioni operative e scadenze per la rettifica di requisiti inseriti erroneamente, casi che potrebbero comportare la sottrazione dei crediti a termine di attività ispettive, deleghe d’ufficio.

“Si segnala che per le patenti rilasciate prima del 10 luglio 2025 a soggetti non presenti nell’archivio delle Camere di Commercio sono in corso operazioni di verifica di congruità dei dati inseriti”.

Fonte: Inl